In questo articolo ti racconto perché il tuo sito, o una delle sue pagine, non è visibile su Google. E come fare a risolvere ad indicizzarlo correttamente attraverso Search Console. Vedremo come caricare correttamente una nuova pagina e renderla reperibile sui motori di ricerca. Infine, trovi una rassegna delle ragioni più comuni per cui una pagina, o un sito, possono essere escluse dalle pagine del motore di ricerca più noto del pianeta.

Indicizzazione e posizionamento: qual è il tuo problema?

Prima di iniziare a studiare soluzioni, è necessario identificare per bene quale questione hai bisogno di risolvere. Se il tuo sito non compare nella pagina dei risultati di Google la prima cosa importante da definire è se non è presente tra i risultati (indicizzazione) o se non risulta tra le prime posizioni (posizionamento).

I due aspetti sono correlati ed entrambi risolvibili, ma in modi diversi.

Se il tuo sito non si trova nell’indice di Google, dovrai richiederne l’indicizzazione prima di poterlo trovare nella SERP.

Se invece le pagine del tuo sito compaiono già tra i risultati di ricerca ma vorresti comparissero in posizioni migliori, c’è da sbracciarsi e cominciare a lavorare seriamente sui contenuti e sui principi della SEO.

Ovviamente, senza indicizzazione non può esserci posizionamento.

Come capire se il tuo sito è indicizzato

Semplice: chiedilo a Google! Come fare è presto detto:

  1. Apri il tuo browser
  2. Nella barra di ricerca digita l’url che vuoi verificare, o più genericamente l’indirizzo principale del sito, preceduti dall’operatore “site:” (site:iltuosito.est)
  3. Se il tuo sito non è indicizzato, il risultato dell’operazione sarà una pagina vuota (come quella riportata in figura qui di seguito),in cui ti viene detto che la ricerca all’interno del motore di ricerca non ha prodotto risultati.

Altrimenti il risultato sarà qualcosa di simile a questo (chiedo a Google di mostrarmi tutti i documenti  che si trovano all’interno del dominio oneminutesite.it):

Oppure avrò un risultato di questo tipo, se cerco specificatamente documenti all’interno del sottodominio www.oneminutesite.it (limitando la ricerca a tutti i documenti che si trovano all’interno di questo).

pagina di ricerca con operatore site-1

Come capire se un singolo contenuto è indicizzato

Anche in questo caso, Google ci mette a disposizione uno strumento pratico, semplice e diretto per tutte le verifiche del caso.

  1. Apri il browser
  2. Nella barra di ricerca digita l’URL tra virgolette della pagina che vuoi verificare: “https://iltuosito.est/pagina-che-vuoi-verificare/”, oppure puoi procedere come prima. Anteponi l’operatore site: all’url della pagina specifica che vuoi verificare. Qui in basso trovi un esempio, in cui verifichiamo se un contenuto di Francesco Ambrosino pubblicato pochi giorni fa è in indice o meno. La risposta è semplice. Si.Come verificare se una pagina specifica è in indice google
  3. Come nell’esempio precedente, se lo specifico contenuto non è indicizzato su Google, il risultato della ricerca sarà una schermata vuota.

Come indicizzare il tuo sito: Sitemap, Search Console e altri strumenti

Dopo aver verificato l’assenza dall’indice di Google di una determinata pagina, o dell’intero sito web, vediamo come procedere per far comparire il tuo sito nella SERP (acronimo di Search Engine Results Page, ovvero pagina dei risultati di ricerca).

Ma prima, ecco un paio di informazioni tecniche per capire di cosa stiamo parlando.

Il processo di indicizzazione di Google è frutto della scansione di un sito da parte dei crawler (software specifici, come Googlebot) che, per far bene il loro lavoro, devono avere accesso a tutti i contenuti del tuo progetto.

Come velocizzare l’indicizzazione di un sito, o di una nuova pagina su Google

Ecco i passi da seguire per aiutare Google ad ottimizzare il suo lavoro e velocizzare le operazioni.

Tieni presente che il tempo a disposizione dei robot per scansionare il tuo sito è sempre poco. Quindi più chiara sarà la struttura del sito, più semplice sarà da catalogare.

  1. Crea una Sitemap del tuo sito
    La Sitemap è una vera e propria mappa del tuo sito: un documento che contiene la lista completa e aggiornata di tutte le pagine presenti nel tuo sito.
    Su OneMinuteSite non hai bisogno di preoccuparti di creare manualmente questo file perché la procedura è già automatizzata. Puoi verificare la presenza di questo file semplicemente digitando nel browser: https://iltuosito.est/sitemap.xml.
    Ecco come si presenta la sitemap di un sito creato su questa piattaforma: una serie di link che aiutano i crowler a trovare velocemente tutti i contenuti del tuo sito.
    sitemap xml
  2. Collega il sito a Search Console
    La Search Console di Google, conosciuta anche come Webmaster Tools, è una raccolta di strumenti utili per monitorare e gestire il tuo sito web.
    Accedi al tuo account Gmail (se non ce l’hai puoi crearne uno in pochi clic!), apri Google Search Console, aggiungi il tuo sito web, verifica la tua proprietà e imposta il link della sitemap.
    Anche questa procedura su One Minute Site è semplificata. Hai una zona del pannello di controllo del sito dove inserire il codice generato da Search Console per gestire la tua proprietà. Ti basta andare su Impostazioni Sito.Strumenti Google One Minute Site-1Incollare il codice nell’apposito campo (Google Webmaster Tools), e richiedi la verifica del sito. Ti suggerisco di fare la medesima procedura anche per Google Analytics, in modo da accedere a tutte quelle informazioni sui visitatori del sito, che diversamente non riusciresti a conoscere.Come inserire il codice search console su One Minute site
  3. Invia il tuo sito a Google
    A questo punto non ti rimane che attendere che il processo di indicizzazione di Google faccia il suo corso. Oppure, per essere certo che tutto proceda al meglio e nei tempi più brevi possibili, puoi forzare il processo utilizzando un altro strumento di Google: vai al link di Aggiungi/Rimuovi un URL, inserisci l’indirizzo del tuo sito web e poi… non ci pensare più!Stesso risultato puoi anche ottenerlo da Search Console, inserendo l’indirizzo di una specifica pagina o cartella del tuo sito. Questa è la strada da percorrere ogni qualvolta aggiungi una pagina del sito, o ne aggiorni una esistente.

Come indicizzare il tuo sito su altri motori di ricerca

“Ma quindi non basta eseguire la procedura su Google?” o_O E no, ogni motore di ricerca ha le sue regole e i suoi processi. Ovviamente l’interesse principale è spingere l’indicizzazione su Google perché è lui il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Ma se fossi interessato a regolarizzare la presenza e il posizionamento del tuo sito anche su altri motori (Bing ad esempio), non ti rimane che accedere alla Toolbox di Bing e seguire le istruzioni per il corretto inserimento della sitemap. Tranquillo, non è nulla di complesso. Si tratta di un sistema analogo a Search Console di Google.

Come indicizzare una singola pagina su Google

Visto che i tempi di scansione di un sito web sono variabili (e dipendono – almeno in parte – dal numero di pubblicazioni che fai), se c’è una pagina cui tieni particolarmente e vuoi far sì che compaia in tempi molo brevi nella SERP di Google, ti consiglio di sottoporlo all’attenzione della Search Console usando lo strumento “Controllo URL“, a cui accennavo qualche paragrafo più su.

Una volta inserito il link della pagina, potrai sapere se il contenuto è valido o meno, se ci sono problemi tecnici da risolvere e infine decidere di richiedere l’indicizzazione.

Indicizzazione: occhio ai dettagli che possono fare la differenza

Le indicazioni specificate nei paragrafi precedenti sono valide nel 90% dei casi generali. Ma cosa fare se ancora il problema non sembra risolto? Beh, rimangono ben pochi casi scoperti, ma vediamo di chiarire al meglio anche quelli.

Controlla il file robots.txt

Una mancata indicizzazione nonostante la presenza della sitemap e la configurazione della Search Console, potrebbe essere legata alla presenza di errori nel file robots.txt, che contiene le direttive per i bot che devono scansionare il sito. Essendo un file tecnico, è sufficiente una svista, un errore di digitazione per bloccare tutto il processo.

Il file robots.txt si trova di norma nella directory principale del tuo sito e deve contenere poche e semplici righe di comando e l’indicazione dell’URL della sitemap. Ti mostro un esempio file che permette l’accesso e la scansione del sito (e la conseguente indicizzazione) a tutti i crawler in circolazione.

User-agent: *
Allow: /

Sitemap: https://iltuosito.est/sitemap.xml

Verifica eventuali penalizzazioni

A volte, può capitare che Google decida di penalizzare un sito web per comportamenti in aperto contrasto con le sue linee guida: succede soprattutto in caso di attività di spam o di acquisizione illecita di back link.

Se e quando Google dovesse decidere di penalizzarti, lo saprai in tempo (quasi) real. Ricevi infatti un messaggio diretto in cui Google ti avvisa e descrive il problema e se cercherai sul web il tuo sito (o la pagina specifica con problemi) noterai che il contenuto non si trova più nella SERP di Google.

In questi casi, è buona norma seguire le indicazioni per risolvere i problemi (meglio se affiancati dalla presenza di un esperto) e chiedere una nuova indicizzazione dei contenuti.

Dubbi, perplessità? Se ne hai scrivimi nei commenti. Sarò felice di risponderti e mettere a tua disposizione la mia esperienza.

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