Autore: Giuseppe Molino

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Hai il tuo sito ecommerce già pronto: le tue schede prodotto ben scritte ed esaustive, i prodotti in bella mostra nella pagina shop on line. E i clienti? Hai mai pensato di associare al tuo ecommerce un blog? Una strategia utile per attirare clienti sul tuo shop on line? In questo articolo ti spiego come e perché dovresti farlo.

Nel caso tu possieda già un ecommerce e abbia già iniziato a vendere il tuo prodotto o servizio e, quindi, a guadagnare, saprai già che attuare strategie di marketing e avere una presenza sul web è, ovviamente, fondamentale. Tra Ads sponsorizzate, video promozionali e digital PR, dovresti valutare l’idea di un blog per ecommerce, con una strategia mirata di content marketing per attirare clienti sul tuo sito ecommerce.

 

Un blog, con dietro una strategia ben delineata, è in grado di aumentare la percentuale di conversione, portando l’utente del  all’acquisto sul tuo shop. In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche di un buon blog per ecommerce e perché dovresti includerlo nella tua strategia di marketing.

Cos’è un blog per ecommerce?

Partiamo dall’inizio. Un blog, in generale, è uno strumento di web marketing che ti permette di:

  • Diventare autorevole in un certo settore
  • Migliorare la tua reputazione online
  • Costruire relazioni di lunga durata con i tuoi clienti
  • Intercettare un pubblico interessato ai prodotti o ai servizi che vendi

Certo, necessita di aggiornamenti costanti e dell’interazione con gli utenti, per poter funzionare bene.

Nel caso di un ecommerce può anche essere utilizzato per fornire indicazioni aggiuntive sull’utilizzo dei propri prodotti, ma, se ben ottimizzato, può contribuire ad aumentare le vendite. Come? Rispondendo alle domande dei tuoi potenziali clienti. Parlo di quelle richieste degli utenti, correlate al prodotto o servizio che il tuo ecommerce vende.

Ti faccio un esempio, giusto per capirci.

Hai un ecommerce di arredo bagno.

Se vuoi aumentare le vendite in modo organico, oltre ad investire in una strategia di marketing su Google o Facebook, dovresti valutare la possibilità di attrarre nuovi utenti verso il tuo blog. Quali sono i problemi più comuni a cui i tuoi potenziali clienti cercano risposte online? Come arredare un bagno piccolo, come scegliere il box doccia? Quanto misura un piatto doccia? Box doccia vetro satinato o trasparente? Questo solo per farti alcuni esempi di argomenti che puoi e devi affrontare nel tuo blog se il tuo business è l’arredo bagno.

L’utente, se i tuoi contenuti saranno di valore, e ben ottimizzati per l’argomento che stai trattando, atterrerà sulle pagine dei tuoi post e si accorgerà di te.

Se saprai dimostrare competenza e autorevolezza e un po’ di spalle larghe, magari visiterà il tuo store online. E se la tua offerta è interessante e ha un buon prezzo, è probabile che concluda l’acquisto, oppure che salvi la pagina del prodotto che gli interessa tra i preferiti.

La differenza è proprio qui. Sullo shop on line i contenuti sono tutti indirizzati alla vendita diretta. Le schede prodotto o eventuali sales page puntano, direttamente, alla conversione verso l’acquisto.

Quello che un blog per ecommerce fa, invece, è parlare “indirettamente” del prodotto o servizio che vendi, sfruttando argomenti, keyword o notizie legate al business. Questo fa sì che l’intero sito internet (blog+ ecommerce) acquisisca traffico, consolidi la sua posizione (brand awareness) ed aumenti il suo valore in termini SEO e reputazione sulla rete.

4 motivi per avere un blog per ecommerce

Se anche solo sommariamente hai capito cosa può fare un blog per il tuo ecommerce, vediamo insieme quali sono i motivi utili per associarlo al tuo shop on line, analizzandoli singolarmente.

  • Intercettare il traffico sul web
  • Generare lead e contatti utili
  • Fare link earning e link building
  • Fare Brand awareness

#1 Intercetta nuovi utenti con contenuti utili correlati al tuo business

Il primo motivo, forse quello più importante, per associare un blog al tuo ecommerce è quello di intercettare le ricerche degli utenti, in particolare, di coloro che non stanno cercando il tuo prodotto/servizio, ma che hanno domande correlate ad esso.

Ti ricordo che chi fa una ricerca online, per lo più, digita (o domanda) con un’intenzione di ricerca ben precisa: per avere informazioni. Si tratta di oltre l’80% delle ricerche. Questo tipo di query hanno per lo più poco valore, perché non prevedono una transazione, ma sono molto utili per incontrare i tuoi potenziali clienti. Per il resto, circa il 20% delle ricerche sono di tipo navigazionale e, infine, transazionale.

Le prime sono ricerche effettuate quando si cerca un sito nello specifico. Sono le più dirette e veloci, perché si trova esattamente quello che si sta cercando.

Ad esempio, se cerchi il sito di One Minute Site, stai facendo una ricerca navigazionale.

Le query con intento di ricerca transazionale sono invece quelle che sono finalizzate ad una data azione, come effettuare un acquisto. Un esempio potrebbe essere “Bombole gas Ardea”.

 

Query transazionali ecommerce

Ma potrebbe essere anche “sandali da donna neri 2020”. Si tratta di solito, di ricerche ad alta concorrenza, per le quali non è sempre semplice individuare il modo per ottenere buoni posizionamenti in SERP (pagine dei risultati di ricerca).

Le query informazionali, invece, sono quelle più diffuse sul web, come ti dicevo, e riguardano informazioni o notizie relative a qualsiasi campo. La particolarità è quella che non rimandano ad un sito specifico, ma forniscono una serie di risultati che intercettano le keywords usate nella ricerca.

Vuoi un esempio? “Quanto costa un ecommerce”.

 

blog per ecommerce 3

 

Le query transazionali del tuo ecommerce sono coperte dalle schede prodotto.

Gli articoli del blog, invece, oltre che le categorie e i tag ,intercettano proprio ricerche informazionali.

Bene. Lo scopo principale del tuo blog è trasformare un utente sconosciuto in un lettore del tuo blog, creare una relazione di valore e convertirlo in cliente del tuo ecommerce. Ma anche dopo l’acquisto la relazione non sarà affatto terminata. Infatti puoi inviare periodicamente dei contenuti pensati sulle sue esigenze, oltre che continuare a fornirgli tramite il blog, l’informazione che sta cercando, il suggerimento di utilizzo di un determinato prodotto.

Attraverso il blog, gli utenti cominceranno a conoscerti, troveranno utile quell’informazione e, magari non subito, cominceranno ad avere fiducia e riconoscere autorevolezza alla tua azienda, fino a fidarsi e procedere ad un acquisto sullo shop on line.

#2 Genera lead con il blog per il tuo ecommerce

Efficacissima anche la strategia di lead generation, ovvero creare contatti utili dagli utenti del tuo blog per ecommerce.

Negli articoli che generano più traffico ti suggerisco di inserire contenuti aggiuntivi e lead magnet.

Tramite delle CTA (call to action) puoi invitare gli utenti a  lasciare la propria mail per scaricare proprio quei contenuti. Creare un database di contatti utili da utilizzare per newsletter o email marketing può essere un obiettivo interessante. Magari concentrati nella creazione di contenuti utili: ebook, video lezioni, template, pdf informativi ecc.. Tutto ciò che può avere attinenza con il tuo prodotto/servizio e che possa avere un reale valore per l’utente.

 

#3 Fai link building

Partiamo da una doverosa premessa. Google privilegia i contenuti utili, molto letti, molto linkati ed originali. Pertanto, se sul tuo blog per ecommerce, un articolo è particolarmente letto e, magari, anche linkato da altri siti o blog, hai un grandissimo vantaggio in ottica posizionamento.

Un blog ben articolato ti consente di lavorare parecchio sulla link building interna al sito. Puoi fare in modo che attraverso i post principali, il juice acquisito venga trasferito alle pagine davvero importanti del sito (schede prodotto o categorie di prodotti) orientando anche la navigazione dell’utente all’interno dello store.

Quello a cui devi puntare inoltre è il raggiungimento di link earnings, spontanei. Fa in modo che i tuoi contenuti siano tanto rilevanti da essere segnalati come risorse su altri siti web. Questo significherà che ciò che hai scritto è davvero stato utile. Questo genere di link building, a differenza delle tecniche che prevedono l’acquisto di link, non ti darà mai problemi o penalizzazioni.

In questo caso, sarà molto probabile che venga ripreso da altri siti che trattano l’argomento. A questo proposito, come dicevo prima, un contenuto che fornisce valore come pdf scaricabili, ebook ecc.. è sicuramente una risorsa ritenuta valida, più facile da condividere.

Creare contenuti di qualità, di valore ed originali non è per nulla facile, tuttavia, con il tuo blog per ecommerce dovresti sempre puntare ad essere utile per il lettore, nel tempo, lo sforzo sarà premiato, magari usando una strategia di link building, purché sia originale e di qualità, senza forzature.

 

#4 Fai Brand Awareness a basso costo

In generale, avere un blog per ecommerce, serve per essere sempre presenti sul web. Avere una posizione ben definita che, col tempo, può diventare autorevole in un determinato campo, aiuta gli utenti a costruire un rapporto di fiducia col brand.

Il consolidamento della propria reputazione online è molto importante nel mondo del commercio. E’ lo stesso principio per cui su moltissime insegne in strada leggiamo la data in cui è stata fondata l’attività o aperto il negozio. In quel caso, la longevità dell’attività fornisce autorevolezza, che non fa altro che migliorare la percezione che l’utente ha di quel marchio/negozio.

Attenzione però, come detto prima, esserci da tanto tempo non significa essere arrivati, specialmente sul web, bisogna alimentare la propria “fama” ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Un piano editoriale per il tuo blog è, sicuramente, una soluzione che ti aiuta ad ottenere una buona reputazione a costi contenuti, rispetto alla pubblicità a pagamento. Nel primo caso infatti i risultati migliorano nel tempo, mentre nel secondo, finché paghi hai risultati.

Una buona strategia gioca su marketing a pagamento e visibilità organica. Aumenterai la visibilità, diventerai un punto di riferimento nel tuo campo, anche se il cliente non compra, in una prima fase.

Le 3 qualità che il tuo blog deve avere per far crescere il tuo ecommerce

Anche qui la pianificazione e la strategia fanno la differenza, soprattutto, se vuoi risultati costanti nel lungo periodo. Riassumiamo, quindi, 3 aspetti, accennati poco sopra, che il tuo blog per ecommerce dovrebbe avere.

Fornire valore

Come ho già detto prima, la qualità e l’utilità fanno la differenza per gli utenti e, quindi, anche per il posizionamento sul motore di ricerca. Puntando sulla qualità e sull’originalità dei contenuti avrai maggiore possibilità di essere letto. Il focus da tenere, però, è cercare di capire cosa interessa al tuo cliente.

Porsi le domande giuste, vedere cosa fanno e cosa non fanno i competitors del tuo settore, sono solo alcuni dei consigli da seguire per trovare la giusta chiave ed interessare i potenziali lettori del tuo blog.

Avere obiettivi precisi

A differenza dei social, solitamente mordi e fuggi, il blog, in generale, è uno strumento che dà la possibilità di approfondire con i contenuti, e instaurare un rapporto di fiducia con i propri lettori.

Pertanto, a prescindere, dall’incrementare le tue vendite, costruire una relazione ed avere un seguito di utenti, dovrebbe essere l’obiettivo principale del tuo blog per ecommerce. Il resto verrà di conseguenza, col tempo e la fiducia che i tuoi utenti riporranno in te.

La tecnica dello storytelling, a questo proposito, è molto utile. Essere veri, naturali è una potentissima attrattiva per chiunque. Qualsiasi azienda è “leader nel settore da anni” e vende prodotti “sicuri ed affidabili”, ma poche raccontano cosa succede quando si lancia un prodotto/servizio nuovo, le difficoltà, le riunioni fiume, gli sbagli, oltre che i traguardi raggiunti.

Il potere delle storie, quelle autentiche, è qualcosa che non tutti hanno compreso, nonostante, piaccia a ciascuno d noi ascoltare/leggere del “viaggio dell’eroe”.

Essere costante

Rispettare la cadenza di pubblicazione, può essere banale dirlo, ma è fondamentale. Qualsiasi essa sia, settimanale o mensile, bisogna essere organizzati con un calendario editoriale, ben delineato.

Un consiglio utile per non annoiare gli utenti e per rendere più facile trovare spunti per il tuo blog per ecommerce, è quello di alternare 3 tipologie di contenuti: informazione, intrattenimento, istruzione.

Raccontare un episodio dell’azienda (intrattenere), proporre una notizia inerente al tuo business (informare), spiegare come si fa qualcosa che riguarda il tuo campo (istituire) sono ottimi punti di partenza per creare contenuti di valore e rendere facile pubblicare costantemente sul blog per ecommerce.

Conclusioni

In questo articolo ti ho evidenziato come sia importante, per chi ha un negozio online introdurre nella propria strategia di marketing un blog per ecommerce.
Essere sul web non significa essere trovati necessariamente, pertanto, bisogna far in modo di emergere ed intercettare ciò che l’utente (potenziale acquirente) cerca.

Attraverso contenuti di qualità e di utilità per gli utenti, riuscirai tramite il tuo blog per ecommerce a consolidare il tuo brand, creare un seguito di clienti e lettori fedeli, cercando sempre di essere costante nella pubblicazione.

 

E tu hai già un blog per ecommerce? Con One Minute Site puoi affiancare al tuo ecommerce un blog e diventare un riferimento nel tuo settore.

Autore: Giuseppe Molino

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