Come ho già accennato in un articolo di qualche tempo fa, i gruppi di Facebook stanno assumendo sempre più importanza, così come confermato anche da Mark Zuckerberg.

Fermo restando il ruolo centrale di pagine e profili, i gruppi di Facebook rappresentano una grande opportunità di crescita, specie se si sta portando avanti un proprio business.

In qualità di amministratore di Ciccio, senti ‘na cosa, posso dirti che grazie al mio gruppo sono riuscito non solo a farmi conoscere e presentare i miei progetti, ma anche a intensificare il dialogo con coloro con cui ero già in contatto, rafforzando i rapporti.

Creare un proprio gruppo su Facebook, però, non significa solo poter godere di uno spazio in cui dare visibilità alla propria attività, ma anche prendersi delle responsabilità, le quali investono il novello amministratore già nella fase di creazione del gruppo.

Vediamo, quindi, come si fa ad aprire un gruppo su Facebook e quali sono le 7 cose che un amministratore deve fare prima ancora di aprirlo al pubblico.

Come creare e avviare al meglio un gruppo Facebook

Aprire un gruppo su Facebook è semplicissimo, ti è sufficiente seguire questi 4 passaggi:

  1. Accedi a Facebook da computer desktop e clicca sul tasto Crea in alto a destra
  2. Seleziona la voce Gruppo
  3. Digita il nome del gruppo, aggiungi i primi membri e imposta la privacy
  4. Clicca su Crea

Ecco fatto. Ora il tuo gruppo è ufficialmente online e puoi quindi procedere con la personalizzazione di ogni singolo aspetto, magari partendo proprio da questi 7 punti.

1. Imposta la privacy

Come accennato poc’anzi, dopo aver dato un nome al tuo gruppo e aggiunto i primi membri, puoi scegliere se renderlo pubblico, chiuso o segreto.

Per sapere quali sono le differenze tra questi 3 stati, ti consiglio di leggere attentamente le informazioni contenute in questa pagina, così da considerare ogni aspetto.

Il mio consiglio è quello di tenere il gruppo segreto finché non avrai personalizzato ogni aspetto, in quanto nessuno, a parte te e i primi membri, sarà in grado di vederlo.

Una volta che avrai finito di impostare tutto, valuta le finalità per cui lo hai creato e vedi se ti conviene lasciarlo segreto o cambiarne il suo stato in pubblico o chiuso.

2. Nomina altri amministratori

Una domanda che molti neo-amministratori di pagine e gruppi non si pongono è: “E se domani il mio profilo Facebook venisse bannato? Cosa succederebbe alle mie risorse?”.

Onde evitare che il tuo gruppo si ritrovi a dover navigare nelle acque di Facebook senza più un capitano, curati di nominare sin da subito altri 2 o 3 amministratori.

Così facendo, infatti, nel malaugurato caso in cui dovessi perdere temporaneamente o definitivamente il tuo profilo, avrai comunque qualcuno pronto a gestire la situazione al tuo posto, nonché in grado di riprenderti a bordo e restituirti i poteri che ti spettano.

La prudenza non è mai troppa. E poi Facebook adora fare certi scherzetti

3. Aggiungi uno o più tag

Un’altra cosa che non tutti i novelli amministratori di gruppi Facebook fanno è associare 1 o più tag – fino a un massimo di 5 – al proprio gruppo.

Come dichiarato da Facebook nel pannello di impostazioni del gruppo, “I tag aiutano le persone a trovare i gruppi a cui potrebbero essere interessate”, ed è quindi importante selezionare e aggiungere quelli più in linea con la propria realtà e i propri obiettivi.

Prima di procedere con questa aggiunta, ti informo che i tag possono riguardare solo soggetti già presenti nel database di Facebook, quali luoghi, argomenti, personaggi, etc.

Su Ciccio, senti ‘na cosa, ad esempio, ho aggiunto i tag: Web Design, Social Media Marketing, Blogging, Graphic Design e Social Media.

4. Scrivi una descrizione

Un gruppo senza descrizione è come un film di cui non si conosce la trama o un libro privo di sinossi: non è invitante per chi lo incrocia per la prima volta.

Dato questo, prima di aprire le porte del tuo gruppo dovrai curarti di scrivere una descrizione che sia sufficiente chiara ed esaustiva, ovvero che aiuti gli utenti a capire quali sono le finalità per cui è stato concepito e le dinamiche che lo attraversano.

Non è una operazione semplice e potresti trovarti a dover modificare il tuo testo più e più volte, ma ti assicuro che ne vale la pena. Meglio, infatti, mettere le cose in chiaro sin da subito, così da evitare spiacevoli fraintendimenti e comportamenti poco consoni.

Se poi desideri sfruttare questo spazio per condividere contenuti esterni a Facebook (informative, questionari, etc.), sappi che hai la possibilità inserire tutti i link che vuoi, ma ti consiglio comunque di accorciarli tramite un URL shortener tipo Bit.ly.

5. Crea delle regole

Quando non si hanno limiti e vincoli, il rischio di scadere nell’anarchia è dietro l’angolo. È per questo che è importante che il tuo un gruppo di Facebook abbia delle regole.

Il social di Mark Zuckerberg ha recentemente inserito un’apposita funzionalità, la quale, per l’appunto, permette agli admin dei gruppi di definire un vero e proprio regolamento.

Per creare una regola da computer desktop ti basta portarti all’interno del tuo gruppo, scegliere dal menu a sinistra la voce Modera gruppo e successivamente Crea regole.

Ogni regola dovrà essere formata da un titolo di massimo 50 caratteri e una descrizione di 200, quindi cerca di essere il quanto più possibile sintetico, chiaro e incisivo.

Il mio consiglio è quello di non andare oltre le 5 regole, in quanto rischieresti di annoiare gli utenti e fare la figura del bacchettone. Va bene essere specifici, ma senza esagerare.

Ovviamente, nel momento in cui deciderai di aprire il tuo gruppo al pubblico, sii il primo a rispettare le regole da te stesso create. Sei un amministratore, non un despota.

6. Imposta una o più domande di accesso

Chi gestisce un gruppo su Facebook sa perfettamente quanto sia utile filtrare le richieste d’iscrizione attraverso la presentazione di domande preventive.

Tale pratica, infatti, permette di effettuare un’utilissima scrematura a monte, nonché di inquadrare le caratteristiche che più ci interessano dei potenziali nuovi iscritti.

Se, ad esempio, gestisci un gruppo indirizzato agli amanti del vino, potresti chiedere all’utente che desidera iscriversi quale sia la sua cantina preferita, così da inquadrare gradualmente i gusti dei tuoi iscritti e proporre, quindi, contenuti in linea con gli stessi.

Se, invece, sei amministratore di uno dei tanti gruppi cittadini o di quartiere presenti su Facebook, potresti sfruttare le domande di accesso per chiedere quali sono le questioni di interesse locale che l’utente vorrebbe vedere trattate e in quale modo intende affrontarle.

Insomma, fai appello alla tua creatività e poni le domande le cui risposte potrebbero fornirti informazioni interessanti e utili. Il resto verrà fuori mano mano.

7. Crea un’immagine di copertina

Anche nei gruppi di Facebook il lato visivo ha la sua importanza e, proprio come per le pagine, l’amministratore ha la possibilità di impostare un’immagine di copertina.

In fase di creazione del tuo gruppo, quindi, non dimenticare di realizzare e collocare nell’apposito spazio una foto o una creazione grafica utile a definirne l’identità.

Se non hai idea di quali debbano essere le misure dell’immagine di copertina di un gruppo, trovi le indicazioni e un modello pronto da scaricare in questo articolo.

Ricorda, infine, che la foto o la grafica che sceglierai verrà utilizzata anche come immagine del profilo del gruppo, e sarà quindi visibile nei risultati di ricerca.

Non è importante che l’immagine sia visivamente impattante o altamente artistica. L’importante è che presenti il tuo gruppo nel modo più efficace e completo possibile.

Il tuo gruppo è pronto!

Ora che abbiamo visto quali sono i 7 aspetti da curare prima di aprire al pubblico un gruppo di Facebook, non mi rimane che farti il mio in bocca al lupo e ricordarti che puoi iscriverti alla One Minute Site Academy, dove potrai porre tutte le domande che vuoi e trovare preziosi suggerimenti su come gestire la tua presenza online.

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Alla prossima!

Autore: Simone Bennati

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