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Autore: Giacomo Lucarini

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In questo articolo ti parlo di come aprire e gestire un canale YouTube e promuovere la tua azienda online. Seguimi se vuoi sapere come funziona l’algoritmo, e perché YouTube è una piattaforma più che mai potente e utile per generare sul tuo sito contatti, interazioni, visite e anche vendite. Vedremo come intercettare traffico attraverso video curati, come realizzare video accattivanti, mettendoci la faccia, oppure no. Pronto? Ho giusto un po’ di informazioni da condividere con te. 

Togliamo l’elefante dalla stanza prima ancora di iniziare: sì, il 2020 è l’anno dei video. Come lo scorso anno e quello precedente. Francamente non ricordo quando qualcuno ha iniziato questa diabolica spirale.

Il video è uno dei formati più immediati per catturare l’attenzione e ottenere interazioni da parte degli utenti. Vero anche che è uno di quelli che richiede più comprensione delle dinamiche, studio, preparazione, mezzi e tempo a disposizione. I vantaggi che offre, però, sono davvero tanti. Non devi essere un videomaker, un virtuoso dell’obiettivo, uno speaker eccezionale o un editor di livello hollywoodiano. Quello che serve è una buona preparazione teorica e tante prove sul campo, che possono risultare utili già per riscontrare i primi risultati.

Cos’era, cos’è e cosa sarà Youtube: perché è così utile?

Il primo video caricato su Youtube risale al 2005. Cavolo, è una piattaforma davvero vecchia! Eppure non è “invecchiata”. Non è in crisi, non è morta, non si è snaturata. Youtube è una piattaforma potentissima perché è la vera alternativa alla TV e ai motori di ricerca.

Youtube è un vero e proprio motore di ricerca. Il secondo al mondo, a dirla tutta. Sta dietro a Google… che è il suo fratello gemello. Insomma, si fanno concorrenza in casa, come si suol dire.

Sono certo che, spesso e volentieri, vai a cercare risultati direttamente su Youtube. Soprattutto quando hai bisogno di spiegazioni esaustive e rapide (recensioni, video dimostrazioni, istruzioni per l’uso, ma anche ricette!). Se cerchi un risultato visivo c’è un solo posto dove è facilissimo trovarlo: su Youtube.

Ecco, devi pensare a Youtube come un motore di ricerca dove le persone interessate al tuo settore possono (e devono!) imbattersi nei tuoi contenuti quando cercano qualcosa di specifico. Ti assicuro che un video ben realizzato vale più di mille articoli testuali, per certe persone.

Alcuni dati

Secondo alcune autorevoli ricerche, a livello globale Youtube è uno dei brand più amati da tutte le fasce d’età, nella top ten accanto a Disney, Apple, Netflix.

We Are Social e Hootsuite, nel loro ultimo report annuale, hanno stimato che il tempo di permanenza medio dell’utente su Youtube è 23 minuti (il sito web con il valore più alto!). La stessa fonte attesta che Youtube ha superato come utenti attivi il suo principale competitor, Facebook, prendendosi il primo gradino del podio.

Insomma, mentre altri social sembrano annaspare per allungare il tempo di permanenza sui singoli contenuti e sulla piattaforma, Youtube sembra non avere tanti problemi, anzi, è in crescita.

Mettiamola giù in modo brutale: se fai contenuti e business, devi creare contenuti per Google, ovviamente, ma il secondo soggetto a cui pensare quanto a opportunità di diffonderli e di farsi trovare è Youtube. Questo, ovviamente, solo se sai come realizzare contenuti all’altezza della situazione, perché anche in questo caso l’algoritmo detta legge.

Non so se te ne sei accorto,  ma oramai i migliori canali Youtube hanno una qualità di realizzazione dei contenuti che fa impallidire la TV. Se consideriamo gli utenti attivi come spettatori, in Italia, Youtube sarebbe nella Top 5 dei canali televisivi.

Come aprire un Canale Youtube aziendale

Adesso che abbiamo analizzato un po’ di numeri e statistiche che ti fanno capire perché dovresti iniziare a pensare di creare un canale Youtube per la tua azienda, andiamo a vedere come iniziare con il piede giusto.

Inutile girarci intorno: troverai un milione di tutorial in giro per la rete, ma le informazioni essenziali stanno tutte (e molto chiare) nella Guida di Youtube fornita direttamente da Google

Non mi dilungherò quindi nello sviscerarti dei dettagli tecnici, ma ti consiglio di creare un account Google dedicato alla tua attività. Scoprirai che ci sono moltissimi vantaggi ulteriori (da Maps a MyBusiness, ma questi meritano trattazione a parte).

Ciò detto, il “come” sta soprattutto nel modo in cui hai intenzione di approcciare la piattaforma.

Per iniziare, butta giù almeno cinque parole chiave che riguardano la tua azienda e iniziare a digitarle nella casella di ricerca all’interno di YouTube. Vedrai i video più cliccati, più recenti, più commentati, quali sono gli account più attivi e che creano contenuti più interessanti. In altre parole avrai maggiore contezza della concorrenza e di ciò che piace alle persone che vuoi intercettare.

Fatto questo, devi capire come fare qualcosa di diverso da quello che hai visto.

Su Youtube è molto importante avere un’identità precisa e non soltanto creare video che rispondono a domande specifiche (come per il blog) o parole chiave.

In soldoni, devi raccontare il tuo settore in modo diverso e portare un valore maggiore o peculiare rispetto a quanto stanno facendo gli altri.

Se hai già un tono di voce e un’identità definita – grazie magari al lavoro fatto per il sito web – puoi naturalmente decidere di agire in continuità, sapendo però che dovrai scegliere una o più persone come “volti” della tua azienda su Youtube

Per trovare argomenti e parole chiave da utilizzare come spunti per i tuoi video, gli strumenti sono praticamente gli stessi che utilizzi per gli articoli del blog: dallo stesso Google e i suoi suggerimenti di ricerca a Google Trends, da Answerthepublic a Ubersuggest, dagli altri social come Instagram e Twitter alle analitiche del tuo sito.

Se hai già fatto un lavoro di definizione sulla tua audience, tanto meglio: altrimenti devi capire, a partire dalle parole chiave relative al tuo settore, il profilo del tuo cliente ideale.

Contenuti aziendali: cosa pubblicare su Youtube?

Iniziamo dalle cose più semplici.

Avrai capito che Google + Youtube è l’accoppiata micidiale per portare traffico sul tuo sito, una combo perfettamente integrata.

Hai sicuramente notato che spesso e volentieri, in mezzo ai risultati testuali, Google ti mostra i video di Youtube che rispondono alla domanda che stai facendo in quel momento al motore.

Perché non iniziare traducendo in video gli articoli del tuo blog aziendale?

In questo modo hai la possibilità, con Youtube, di fare un salto in avanti non indifferente sul motore di ricerca, se ancora i tuoi concorrenti non ci hanno pensato e non stanno presidiando certe parole chiave.

Una rapida ricerca sullo stesso Youtube ti mostrerà quali argomenti vengono toccati (e come) e quali no, in maniera da pianificare cosa poter raccontare della tua azienda e del tuo business, sia in maniera inedita sia in maniera completamente differente (o migliore, più approfondita) rispetto a quello che già esiste.

Poi ci sono i siti e i blog dei tuoi competitor, i gruppi di settore dove la gente fa domande, i siti come Yahoo Answers e Quora, etc…

Insomma, trovare materiale di partenza da affrontare nei tuoi video non è particolarmente difficile.

Il “bello”, per così dire, arriva dopo aver chiuso il bloc notes con tutti questi appunti.

Perché bisogna fare sul serio e iniziare a produre questi bendetti video…

Come realizzare video per il tuo canale Youtube aziendale

Non preoccuparti: all’inizio non ti servirà poi molto, quanto ad attrezzatura tecnica, per realizzare il tuo primo video aziendale su Youtube.

A conti fatti, se hai uno smartphone di buona qualità, hai praticamente risolto i tuoi problemi per quanto riguarda la parte visuale.

Ci sono però due fattori fondamentali per ottenere una qualità decente: girare in una ambiente luminoso (o ben illuminato) e avere un microfono decente.

Nessuno guarderà mai un video buio e/o con un audio scadente. Sono sicuro che neppure tu resisti di fronte a un video, anche interessante, che ha un audio gracchiante, tropo basso, con troppo rumore di fondo, rimbombante… 

Bene. Ecco un po’ di strumentazione tecnica che potrebbe farti comodo: prima di tutto un microfono per lo smartphone o la fotocamera. 

Inutile elencare i modelli, in qualsiasi ecommerce potrai trovarne di ogni fascia di prezzo. Ovviamente, se vuoi davvero che la qualità audio sia eccellente, senza dover stare per forza nel silenzio assoluto per avere risultati ottimali, rivolgiti a marche come Rode o Samson.

Se vuoi registrare direttamente al pc, cerca dei microfoni specifici per il gaming o vai direttamente sul Blue Yeti.

Per quanto riguarda l’illuminazione, se non puoi girare all’aperto o non hai una bella finestra a portata di videocamera, puoi rivolgerti a soluzioni pratiche e non troppo dispendiose offerte da marche come Neewer e Dynasun

Io stesso utilizzo luci da studio, softbox e lightbox di questi brand e fanno sempre il loro dovere. Assicurati ovviamente di avere lo spazio necessario per ospitare stativi e cavalletti vari.

E a proposito di cavalletti, non dimenticare di acquistarne uno: mai e dico mai fare video “tremolanti” a mano. 

Di questi oggetti ce ne sono davvero di ogni misura e struttura, sono certo che ne troverai a bizzeffe – anche qui non serve partire con la soluzione più costosa, con poche decine di euro puoi trovare quello che ti serve a stabilizzare la tua videocamera o telefono.

Come strutturare il tuo video aziendale per Youtube

Come abbiamo detto, è fondamentale capire quali parole chiave e query specifiche vogliamo andare a presidiare prima di realizzare i nostri video.

Una volta stabilito cosa vorrai dire nei primi 4 o 5 video, puoi iniziare a girare secondo una precisa struttura.

Lavora con attenzione sui primi 30 secondi del video, saranno quelli a far decidere all’utente se continuare o meno nella visione. 

Non esordire con formule lunghe o articolate: cerca di dire subito allo spettatore cosa deve aspettarsi di trovare nel video.

Per questo, aiutati decidendo fin da subito quale sarà il titolo del tuo video: cerca di inserire le tue keyword all’inizio e non superare i 70/80 caratteri (il massimo attuale è 100)

Prepara un copione e dividilo in questi step:

  1. Introduzione (20-30secondi) dove dirai cosa vedrà l’utente nel tuo video
  2. Sigla o logo della tua azienda (5-10 secondi max)
  3. Invito a seguire il tuo canale iscrivendosi (20 secondi)
  4. Contenuto vero e proprio (durata variabile)
  5. Saluti e invito a mettere “mi piace” e vedere altri video (30 secondi-1 minuto)

Come scoprirai, Youtube ti offre la possibilità di collegare altri contenuti del tuo canale in ogni singolo video, attraverso delle card: questo però ti conviene studiarlo direttamente dalla piattaforma con la completa e preziosa Youtube Creator Academy.

Come funziona l’algoritmo di Youtube?

Youtube è un motore di ricerca, certo, ma non per questo funziona come suo fratello Google.

Se un utente cerca qualcosa di specifico può venirgli offerto il tuo video nei risultati di ricerca, ma tantissimo traffico arriva dai suggerimenti di visione.

Per questo è fondamentale far capire che il tuo video è utile e apprezzato dalla gente: ecco perché è importante rivolgere domande allo spettatore, invitarlo a interagire commentando e mettendo mi piace, e naturalmente ad iscriversi.

La struttura che ti ho scritto sopra serve soprattutto a catturare lo spettatore e non farlo andar via: il tempo di visualizzazione del video è una metrica che conta sempre di più per Youtube.

Un occhio di riguardo dell’algoritmo va ovviamente anche al numero delle interazioni, ma anche quante ne arrivano durante le prime 48 ore. 

Ecco perché far iscrivere le persone e invitarle ad attivare le notifiche può fare la differenza: più persone guardano i tuoi video nei primi giorni, più sarai autorevole.

Questo risultato si ottiene solo con una buona pianificazione di contenuti, una precisa continuità di pubblicazione e una interazione puntuale con chi commenta, andando magari a realizzare ulteriori video anche a partire da cosa ti scrivono gli spettatori.

Software per il Montaggio dei tuoi Video

Ecco un piccolo elenco dei migliori strumenti per il montaggio dei tuoi video, una volta che li avrai girati: “unire i pezzi” in modo intelligente, aggiungere musica, immagini ed altri effetti è il modo migliore per spezzare la monotonia e dare brio al nostro contenuto.

DaVinci Resolve – gratuito, si impara un pochi giorni

Adobe Premiere – abbonamento mensile, potente ma meno intuitvo

iMovie – gratuito, per Mac

Camtasia – Acquisto una volta e per sempre, perfetto per acquisire lo schermo del computer e montare video

Realizzare Video Senza “Fare Video” Personalmente

Come realizzare video per YouTube, o altri social, se non vuoi metterci la faccia o non hai tempo di realizzare montaggi o utilizzare un software complesso e dispendioso in termini di tempo?

Semplice: si fa fare tutto ad un programma. Meglio ancora se online.

Immagina di avere scritto un testo perfetto, o un articolo del blog che sarebbe un peccato lasciare soltanto in formato testuale: con un po’ di pazienza, selezionando immagini, caratteri e transizioni, puoi ottenere un video perfetto per i social.

Possono fare la caso tuo alcune soluzioni di buon livello, a prezzi accessibili. Tool che permettono di lavorare online con i video, andando anche a creare contenuti animati a partire da un testo che inseriamo (o direttamente da un articolo del blog).

Cito alcuni che ho provato personalmente:

Lumen5
InVideo
ReCast.Studio
Reevio

Anche in questo caso puoi usufruire di periodi di prova e piani a prezzo agevolato, per vedere se fanno al caso tuo. 

Adesso tocca a te! Crea il canale Youtube per la tua azienda

Se hai letto sino a qui significa che l’articolo era interessante. Crea il tuo canale Youtube aziendale e fai le prime ricerche. Comprendi cosa vuoi dare alle persone che seguono il canale e qual è il modo migliore per comunicare con loro, differenziandoti dalla concorrenza. Segnalami gli strumenti che usi per creare i tuoi video e arricchisci questo contenuto con la tua esperienza. Aiuterai altre persone a migliorare il proprio approccio a questo canale. Se invece hai dubbi, scrivimi. Ti risponderò prima possibile.

 

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