Vuoi vendere online i tuoi prodotti vinicoli? In questo articolo Selena Galeazzi, ti illustrerà le norme e gli adempimenti ai quali dovrai conformarti per poter aprire il tuo ecommmerce di vino.

La produzione di vino è infatti una vera e propria arte, fortemente legata ai territori e alle loro tradizioni. L’Italia, infatti, grazie alla sua biodiversità, offre al mercato vini conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, in grado di soddisfare anche il palato più esigente. Così, nell’arco dell’ultimo anno anche il mercato vinicolo italiano, incentrato per lo più su canali di vendita tradizionali, ha subìto un repentino cambio di tendenza.

L’acquisto online del vino, secondo la ricerca di IRI per Vinitaly, nei primi 10 mesi del 2020, ha visto una crescita del + 122 %. Nonostante questa crescita i numeri delle vendite online rimangono ridotti, ma la tendenza e i ritmi di crescita parlano chiaro. La vendita online del vino è il futuro!

Vino e vendite online: sei pronto al cambiamento?

La creazione di un canale di vendita online può offrirti la possibilità di raggiungere più persone e così aumentare i tuoi clienti e potenziali clienti.

Tra i contro all’apertura del tuo ecommerce di vino, starai pensando a tutte le norme che dovrai studiarti e gli obblighi normativi ai quali dovrai adempiere.

È così? Continua a leggere questo articolo. Ti spiegherò tutto ciò che un viticoltore  che vuole approcciarsi alla vendita online deve sapere. Quali documenti devono essere presenti in ogni negozio online (Condizioni generali di vendita Privacy policy Cookie policy), compresi quelli che vendono vino? A seguire analizzerò alcuni argomenti specifici relativi alla vendita online di vino.

  • Codice ATECO per la vendita online di vino
  • Documento di accompagnamento
  • Tassazione per la vendita di alcolici
  • Diritto di recesso in caso di acquisto di vino
  • Promozione di vino sui social network
  • Documenti legali di un ecommerce
  • Condizioni generali di vendita

Documenti Legali necessari per la vendita online

#1 Condizioni generali di vendita

Il primo documento che non può mancare nel tuo ecommerce di vino sono le condizioni generali di vendita.
I clienti, prima di acquistare i tuoi prodotti, vorranno sapere come sarà disciplinato il rapporto di vendita.

Nelle condizioni generali di vendita, infatti devono essere indicate tutte le informazioni che un acquirente vuole sapere, ovvero:

  • Dati del venditore
    Il consumatore ha il diritto di sapere chi è il venditore e come contattarlo. Per questo motivo dovranno essere indicati i dati del venditore, compresi denominazione societaria e P.IVA, e i recapiti e le modalità con cui comunicarvi.
  • Prezzo totale e le spese aggiuntive
    Nel tuo ecommerce deve essere indicato chiaramente il prezzo dei tuoi prodotti e dovrai precisare se tale prezzo sia o meno comprensivo d’IVA. Inoltre, il costo della spedizione, se imputabile all’acquirente, deve essere chiaramente specificato. Nelle condizioni generali di vendita dovranno essere apposti riferimenti a questi costi per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento e di contestazione.
  • Modalità di consegna
    Consegni in tutta Italia? In Europa? Ci sono particolari limiti alla consegna? (es: non consegni nelle isole minori). Indicando questi dati nelle condizioni generali di vendita il consumatore non sarà costretto a simulare un acquisto per scoprire queste informazioni.
  • Modalità di pagamento
    Il consumatore vuole sapere che strumento di pagamento potrà utilizzare sul tuo ecommerce. Quelli maggiormente usati sono i pagamenti mediante carte di credito e PayPal.
    È molto importante avere delle condizioni generali di vendita complete e redate correttamente. Tale documento ti permetterà di ridurre i reclami e il contenzioso con i clienti. Infatti, nel caso di reclamo di un cliente potrei rispondere subìto citando la parte delle condizioni che regola la circostanza contestata.
  • Diritti dei consumatori
    Se il tuo acquirente è un consumatore, ovvero non è un professionista, godrà di alcuni diritti disciplinati dal Codice del Consumo. E’ molto importante che nelle condizioni generali di vendita del tuo ecommerce siano accuratamente menzionati e disciplinati.
  • Diritto di Recesso
    Un diritto particolarmente avvertito dall’acquirente è il diritto di recesso. Ovvero il diritto di recedere dal contratto di compravendita, entro il termine di quattordici giorni di calendario dalla consegna del prodotto, senza essere obbligato a fornire alcun tipo di motivazione.
    Eccezioni al diritto di recesso
    Esistono tuttavia delle eccezioni, disciplinate proprio dal Codice del Consumo, che permettono in alcuni casi di escludere tale diritto. Un approfondimento a tal riguardo in caso di vendita di vino lo troverai in seguito.
    Infine, un ultimo diritto del consumatore è quello relativo alla garanzia legale di conformità. Il consumatore, infatti è tutelato nel caso di acquisto di prodotti difettosi o che differiscano dalla descrizione fatta dal venditore, qualora tale difetto si manifesti entro il termine di due anni dalla consegna del bene.
    Questo diritto può essere fatto valere dall’acquirente entro il termine di 2 mesi dalla data della sua scoperta. Tuttavia, trascorsi 6 mesi dall’acquisto del bene l’onere probatorio ricade sul consumatore e sarà più difficoltoso per quest’ultimo far valere tale diritto.
  • Privacy Policy
    Oltre alle condizioni generali di vendita il tuo negozio online di vino deve contenere un’informativa privacy. Ovvero un documento che descriva le modalità di trattamento dei dati personali degli utenti del tuo ecommerce.
    In esso dovranno essere specificate le finalità di trattamento dei dati richiesti agli utenti e da loro forniti sul sito.
    Per utilizzare i dati personali per finalità di marketing dovrà essere richiesto all’utente di prestare il suo consenso a tale utilizzo. Tale consenso deve essere conferito liberamente anche tramite la selezione da parte dell’utente di apposite caselle. Diversamente, se l’utente non presta il suo consenso, i suoi recapiti non potranno essere da te utilizzati per tale finalità.
    All’interno di questo documento dovranno essere da te indicate anche le categorie di soggetti che potrebbero accedere ai dati personali degli utenti del sito. Come, ad esempio, il titolare del trattamento (ovvero tu), i dipendenti o le società esterne incaricate dal titolare del trattamento, istituti bancari e pubbliche autorità.
    Al termine di questo documento deve essere riportato un promemoria per l’utente relativo ai suoi diritti. Diritti enunciati nel GDPR.
  • Cookie Policy
    L’ultimo documento indispensabile nel tuo ecommerce è l’informativa sui cookie, dove dovrai menzionare i cookie che vengono rilasciati dal tuo sito.
    I cookie sono dei file di testo che il tuo sito memorizza sul dispositivo dell’utente. Tali file verranno poi ritrasmessi al tuo ecommerce in caso di una visita successiva.
    Nel caso il tuo sito rilasci una particolare categoria di cookie, quelli di profilazione, dovrai apporre anche un apposito “banner” per informare l’utente delle attività che deve compiere per accettare questi cookie.

Adempimenti specifici per la vendita online di vino

Codice ATECO per la vendita online di vino

Quali sono gli adempimenti burocratici che un produttore di vino deve attuare per poter aprire il suo shop online? Per avviare la tua attività di vendita online attraverso un sito e-commerce è necessaria la Partita Iva. Infatti, l’attività di vendita online attraverso un proprio sito web non è mai considerata occasionale (come può invece essere la vendita da parte di un privato su ebay o i comuni marketplace) e richiede sempre una Partita Iva.

Sarai quindi chiamato a scegliere il tipo di ditta o società che intendi avviare ed a individuare il regime fiscale più adatto.

Contestualmente all’apertura della Partita Iva dovrai effettuare l’iscrizione al registro delle imprese.

Per iniziare a vendere online, oltre ad avere la partita IVA, devi avere anche un codice ATECO che ti permetta di effettuare tale attività. Quindi dovrai ampliare il campo di azione della tua azienda vinicola.

Per svolgere attività di commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet il codice ATECO che dovrai scegliere è 47.91.10.

Ultimo adempimento burocratico è la presentazione della SCIA al Comune di competenza (vale a dire ove ha sede la tua attività). Solo dopo la presentazione della SCIA potrai avviare la tua attività di commercio online.

Se invece sei già titolare di una Partita Iva sarà sufficiente aggiungere il codice ATECO per la vendita online. L’aggiunta di un codice ATECO dovrà essere comunicata alla Camera di Commercio competente e all’Agenzia delle Entrate. Tale comunicazione può essere effettuata utilizzando il servizio Comunica Starweb . Questo strumento ti consentirà di completare gli adempimenti per aprire una nuova attività con una singola procedura.

Documento di accompagnamento

La spedizione di prodotti vitivinicoli deve essere accompagnata da un apposito documento.
Per il trasporto dei prodotti vitivinicoli che si svolge sul territorio nazionale è possibile utilizzare il DDT, documento valido ai fini fiscali, che deve essere integrato con le seguenti informazioni:

  • numero di riferimento che individua un unico documento;
  • data di redazione e data di inizio del trasporto;
  • nome, indirizzo, Partita IVA e/o codice fiscale del venditore;
  • nome, indirizzo, Partita IVA e/o codice fiscale del destinatario;
  • luogo di destinazione della merce, se diverso dall’indirizzo del destinatario;
  • destinazione del prodotto trasportato a norma delle disposizioni UE e nazionali;
  • quantità di prodotto trasportato;
  • descrizione dei colli.

Per il trasporto dei prodotti vitivinicoli verso l’estero, a partire dal 1° gennaio 2020, è divenuta obbligatoria la MVV (Movimento prodotti VitiVinicoli) nel solo formato elettronico.

Tuttavia, è ancora possibile, sia per il trasporto dei prodotti vitivinicoli che si svolga interamente su territorio nazionale e sia per i trasporti finalizzati all’esportazione verso un Paese terzo (la cui dogana di uscita è situata in Italia), continuare ad utilizzare la MVV cartacea e la MVV con convalida PEC.

Tassazione per la vendita di alcolici

La vendita online di prodotti vitivinicoli a Paesi comunitari ed extra comunitari è soggetta all’applicazione del regime delle accise.

L’accisa è un’imposta sulla fabbricazione di alcuni prodotti di largo consumo. Essa viene applicata solo a specifiche categorie di prodotti e sulla quantità del prodotto (indipendentemente dal prezzo), rappresentando un costo che si aggiunge a quelli di produzione, incidendo sull’importo finale pagato dal consumatore.

In base alle disposizioni del Testo Unico delle accise in Italia il vino viene assoggettato ad un’aliquota pari a “0”. Tuttavia, non tutti i paesi europei attuano questa esenzione. Per poter spedire vino in altri paesi europei o extra europei è quindi necessario dotarsi dell’apposita documentazione.

Diritto di recesso in caso di acquisto di vino

Un ricorrente interrogativo, per i viticoltori che decidono di aprire uno shop online, attiene il recesso.

È importante capire se il consumatore può esercitare questo diritto o se nel caso di vendita di vino siano presenti delle esclusioni.
Infatti, la possibilità del consumatore di esercitare il diritto di recesso, con i continui spostamenti del vino che ne deriverebbero, fa sorgere il rischio che il vino non venga conservato in maniera adeguata, esponendolo al pericolo di alterazioni delle proprietà organolettiche.

Come ben saprai, l’esposizione di una bottiglia di vino alla luce diretta del sole o a temperature troppo alte può alterare la porosità del tappo e di conseguenza danneggiare il vino contenuto nella bottiglia.

In conclusione, il consumatore può esercitare il diritto di recesso?

Purtroppo, in base alle disposizioni contenute nel Codice di Consumo, il vino non rientra tra i prodotti per il quali può essere escluso il diritto di recesso.

Infatti, il vino non rientra tra la definizione di “beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente”. Tuttavia, la discontinuità della gestione del vino e l’impossibilità di conoscere l’effettivo stato del vino contenuto nelle bottiglie espone il viticultore all’amletico dubbio su come “trattare” il vino oggetto di recesso. Le bottiglie sono da buttare o possono essere rivendute? Questo potenzialmente potrebbe causare ingenti danni al viticultore.

Tutti nel settore si auspicano una modifica normativa in tale senso che escluda il diritto di recesso in caso di vendita di vino.

Promozione di vino sui social network

La promozione dei prodotti alcolici e superalcolici tramite social network deve attenersi a regole differenti da quelle previste per altri prodotti.

La vendita di alcolici online, a seguito di politiche nazionali ed europee, ha subito una forte limitazione. I social network, essendo utilizzati in larga parte da soggetti minorenni e a volte anche molto giovani, sono stati costretti a delineare delle regole precise e restrittive in materia. Ad esempio, le disposizioni in materia di pubblicità su Facebook (come anche per Instagram) sono tra le più restrittive. La sua policy di advertising dispone che le inserzioni che promuovono prodotti alcolici debbano rispettare tutte le leggi locali e per la targhettizzazione debbano essere applicati criteri basati su età di almeno 18 anni (per alcuni paesi età anche maggiori). Inoltre, tale social vieta l’apparizione di alcolici nelle pubblicità con offerta e nei prodotti della vetrina della propria pagina.

Diversamente Pinterest, sempre imponendo che si rispettino tutte le leggi locali del paese dove si mostra l’annuncio, consente inserzioni di alcolici ma non se l’inserzione rimanda direttamente alla pagina di acquisto del prodotto sul ecommerce.

Nel caso tu voglia promuovere il tuo vino sui social network ti consiglio di leggere attentamente le policy del social da te scelto e documentarti sulle normative applicabili nel paese dove si intende mostrare l’annuncio.

Conclusioni

Come visto, la vendita online di vino è soggetta a molteplici normative. Per poter aprire il tuo shop online di vino dovrai redigere la documentazione necessaria, da pubblicare sul ecommerce, e adempiere ad alcune disposizioni specifiche per la vendita online di vino. Per essere certo di aver adempiuto a tutte le disposizioni normative e di avere tutte le “carte in regola” per aprire il tuo store online contatta un esperto che ti possa aiutare e consigliare al meglio.

E scegli un partner affidabile che ti aiuti a creare un sito chiaro per le persone e per i motori di ricerca. E in questo lo Staff di One Minute site può senz’altro esserti utile.

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    Recensioni (2)

  1. Avatar
    giovanni romano says:

    Sono interessato ad avviare la vendita di prodotti alimentari, sia in Italia che all’estero compreso il vino a mezzo online. Gradirei conoscere nel dettaglio le varie procedure e affidandomi nella parte iniziale ad un consulente specifico

    Reply

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