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Autore: Benedetto Motisi

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I cosiddetti settori borderline dell’online fra cartomanti, escort, adult sono il sogno proibito di tanti addetti ai lavori del digitale, sia da realizzare come progetti personali sia da gestire come clienti.

Il motivo è presto detto: money, honey. Si tratta infatti degli ambiti in cui – specialmente la SEO – è molto ricca e danarosa a fronte anche di una competitività estremamente alta e finanche aggressiva, la sfida ideale per chi si vuole misurare in uno degli ambienti più “duri” del Digital Marketing.

Difatti, tante innovazioni e tecniche (anche Black Hat) sono prima testate in questi ambiti per poi arrivare sugli altri ambiti più “regolari”. Capisco che si tratta di segmenti di mercato che possano cozzare con l’etica proba e tutta di un pezzo dei consulenti più puri, ma se nel grande schema della vita hai tirato i dadi per avere un allineamento dal Caotico in giù, benvenuti, sei nel posto giusto.

Mi è capitato di lavorare nell’ambito dell’adult soprattutto nel mio “periodo svizzero” (ho infatti co-fondato e lavorato in un’agency a Lugano per poi tornare freelance, in quanto più nella mia indole), e li ho imparato veramente tanto, un bel po’ di competenze utili poi in altri settori – senza disdegnare incursioni al limite dell’Orlo Esterno del mercato, dove torno sempre volentieri.

Volendo dare un mio piccolo contributo per chi vuole sporcarsi le mani, ho deciso di dividerlo in 9 piccoli consigli + 1 davvero fondamentale. Pronto?

1. Decidere fin da subito se scegliere Organic o Paid

A meno che tu non abbia il budget di un faraone (ops, spoiler per dopo) l’ideale è iniziare a scegliere quello che sarà il canale di riferimento per il tuo progetto. Tieni da conto che, nei settori davvero al limite (adult) gli annunci a pagamento o sono limitati dai termini d’uso delle piattaforme o sono estremamente esosi. Il posizionamento organico di certo non è regalato, ma è molto meno “controllato” in termini di appannaggio pubblicitario.

Inoltre produce visibilità a lungo termine, se posizionati, vitale in un settore dove non appena si chiudono i rubinetti del denaro è come se non si fosse mai esistiti.

2. La volatilità di queste SERP è alta

A differenza di altri settori, dove i player OTT, i big e i più piccoli sono già determinati; anche a livello di brand, a parte alcune eccezioni storiche è facile che le pagine dei risultati di ricerca di questi settori siano più ballerine del tè di non-compleanno del Cappellaio Matto. A meno che non si lavori con criterio e visione di lungo corso, la prassi è quella di vedere SERP sempre cangianti, con player che appaiono e scompaiono dalla prima pagina nel giro di pochi mesi.

3. La Local SEO sta iniziando a entrare nella partita

Nel momento in cui scrivo, se digito su Google “escort+città” non mi viene restituita ancora la mappa sul tri-pack, (il box che appare nelle SERP localizzate) ma sui cartomanti, ad esempio, lo fa! Iniziare a pensare in ottica local è necessario anche per questi business, con tutte le accortezze del caso per posizionarsi. A questo riguardo, se non hai mai sentito parlare o operato nell’ambito della Local SEO, consiglio l’ottimo libro di Daniele Solinas, esperto nel campo che ha scritto quella che è la bibbia in italiano del posizionamento locale.

4. L’architettura del portale borderline è vitale

Strutturare un flusso dei contenuti del portale è la base della Search Engine Optimization. Nel caso dei settori borderline è finanche vitale: questo perché ti ritroverai spesso a dover tirare su architetture molto profonde, per via delle variabili servizio+città (es. escort+torino) che in questi segmenti di mercato sono la prassi, con buona pace del keyword stuffing che è mortale in altri ambiti. Qui è la norma e funziona. E con tutta probabilità funzionerà ancora per molto, dato che – avendo difficoltà di proporre ads – Google ha meno cura di controllare questa tipologia di SERP.

Attenzione quindi a sviluppare architetture coerenti, che a ritrovarsi con una matassa ingarbugliata è un attimo.

5. I contenuti originali sono rari quanto importanti

Gran parte dei portali dei settori borderline o sono poveri di contenuti o ne presentano di duplicati, dato che permettono ai singoli professionisti dell’adult o della cartomanzia di caricare autonomamente il proprio profilo. Se questa pratica è di una comodità estrema in fase di data entry, a livello pratico crea schede tutte uguali o poco curate.

Riuscire a sviluppare dei testi d’introduzione originali ti farà distinguere dagli altri player, offrendo al motore di ricerca dell’insperato contenuto utile e ottimizzato.

6. I link sono (quasi) tutto

La SEO senza l’offpage è monca, sarebbero solo contenuti scritti seguendo delle regole di buona prassi di ottimizzazione. La link building è una parte fondamentale nell’ambito del posizionamento e in questo settore – considerata anche la scarsa pulizia onpage media – rappresenta (quasi) l’unica cosa che conta. Fra l’altro non va dimenticato che nei settori borderline le maglie di Google sono più larghe – e di molto – rispetto alla media; il più pulito ha la rogna, e non avere un profilo di backlink forte, in questi ambiti, vuol dire andare in battaglia senza corazza. Nudi. E disarmati.

Gran parte del budget destinato al progetto dovrebbe andare qui, per ottenere qualche risultato.

7. Le regole sono più lasche

Come già citato un paio di volte, i settori borderline sono più permeabili all’ambito Black Hat poiché è una variabile del tutto naturale. Le regole sono più allentate, e quindi è anche più facile non spiegarsi certe situazioni che – in altri settori – andrebbero sicuramente penalizzate. Il parallelo è quello del calcio italiano con quello inglese: fischietti più attivi nel primo caso e molto meno squillanti in quello d’Oltremanica dove difficilmente vengono sanzionati anche gli interventi più duri.

8. La SEO Negativa fa parte del gioco

La SEO Negativa racchiude tutte quelle tecniche atte a far penalizzare e/o danneggiare un competitor. Al di là delle implicazioni etiche (e in certi casi persino legali) della cosa, è bene far presente che nei settori borderline fa parte della partita. Non voglio assolutamente invitarti a praticarla, ma a livello di disclaimer è giusto sapere che esiste e che quindi bisogna destinare delle risorse e delle competenze, per arginare quella direzionata a danneggiare il tuo business.

Questi ambiti sono una “guerra sporca” e come tale bisogna prepararsi a qualsiasi evenienza; monitorando costantemente lo stato di salute del portale e il proprio profilo backlink soprattutto.

9. Studiare i competitor, non imitarli

Tenere sotto controllo i propri competitor, sia dal punto di vista degli attacchi che potrebbero sferrare, sia delle strategie che attuano sui propri portali. Come già detto in apertura di articolo, l’ambito dei settori borderline è pieno di inventiva nell’applicare le soluzioni più fantasiose per ottenere visibilità e risultati.

Dall’offrire la possibilità agli utenti di generare del contenuto proponendo i propri racconti erotici fino a nascondere un link verso il proprio sito in una immagine da condividere, qui vale tudo.

E in ultima istanza…

10. No money, no party

Al di là delle piccole buone pratiche, questo è fondamentale. I settori borderline, che siano cartomanzia, adult o via dicendo, sono settori in cui bisogna investire non poco . Anzi, tanto. La link building costa, difendersi dalla SEO negativa anche e i competitor sono tanti e agguerriti, proprio perché il ROI può essere molto più alto rispetto una Piccola Media Impresa tradizionale.

Per fare un esempio evitando i nomi (se no mi imboccano i lancieri svizzeri in casa) in una delle attività per cui lavorai, legate al mondo adult, dietro vi era un fondo di investimento elvetico. Al di là del romanticismo fuori tempo del Davide contro Golia; in questi casi è più come giocare a Monopoli contro il banco. O investi, o lasci perdere.

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