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Autore: Giacomo Lucarini

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Un piano editoriale che sia crossmediale e coinvolga le varie piattaforme, sfruttandole al massimo, è la strategia ideale. Oggi è più che mai necessario presidiare i social media con un presenza originale, interessante e coinvolgente per il pubblico al quale vogliamo riferirci.

 

In questo articolo vedremo cos’è e come si imposta un calendario editoriale crossmediale per un piano social media e perché questo è fondamentale per avere successo… e tutto questo senza ansia e senza morire di stress nel tentativo!

 

I social ci permettono – e ci impongono – di stabilire delle relazioni con le persone. Comprenderle, affascinarle, farle emozionare e… trattarle da persone prima ancora che da clienti.

 

Il social media marketing, negli ultimi mesi è diventato lampante per tutti, è l’asso nella manica per costruire una base di affezionati con i quali comunicare e, infine, proporre i nostri servizi/prodotti.

 

Quello che è certo, però, è che per costruire una strategia efficace di comunicazione si social media occorre mettere in piedi un calendario editoriale.

 

E siccome i contenuti che stanno alla base del nostro calendario editoriale sono di natura, formati e piattaforma diverse, ormai hanno assunto un carattere crossmediale.

 

Che cosa si intende con questa parola? Che una strategia ben fatta non si ferma al pubblicare un singolo contenuto, ma renderlo fruibile in altre forme, in altri luoghi, e far “dialogare” ogni singolo post, immagine, video con il resto della nostra produzione

 

Social media: indispensabili, sì… ma non tutti

 

Prima di tutto, non puoi e non devi presidiare tutti i social media. Creare e pubblicare contenuti adatti a tutte le piattaforme è un lavoro lungo e laborioso, e non puoi sperare di poter avere a disposizione il tempo, la creatività e le risorse per cavalcare degnamente ogni piattaforma.

 

La regola è sempre quella di equilibrio tra opportunità e risorse: devi capire dove sta davvero il pubblico che ti interessa e che ha maggiore possibilità di interagire con i tuoi contenuti, dopodiché valutare quanto impegno ti richiede creare e portare avanti una strategia di contenuti specifica.

 

Ogni piattaforma infatti richiede un approccio peculiare e formati di contenuti specifici, per non parlare delle strategie da applicare e il tono di voce da assumere.

 

La cosa più importante è non farsi travolgere dalla voglia di pubblicare troppo e su troppe piattaforme. Per questo, prima di tutto, è necessario uno studio sul proprio pubblico, sulle sue caratteristiche e soprattutto dove sta e quali tipi di contenuti vuole vedere.

 

Una volta fatto questo lavoro, fondamentale per poter pianificare tutte le proprie mosse, è il momento di mettere in piedi un calendario editoriale dei social media che ti permetterà di non sprecare risorse e risparmiare tempo.

 

Oltre a non dover improvvisare contenuti giorno per giorno, potrai anche pianificare e testare diverse strategie per poter capire cosa funzione e cosa no a distanza di qualche tempo. 

 

Pianificare in anticipo, sapendo quello che si dirà e come, ti aiuta a capire moltissimo del tuo stesso lavoro e ti aiuta a raccontarlo e inquadrarlo in modi diversi, senza essere ripetitivo e facendoti vedere nuovi punti di vista. 

 

Allo stesso tempo, ci sono degli indubbi benefici per lo stile: se pensi in anticipo a cosa dirai in un certo numero di contenuti, potrai strutturare una comunicazione coerente, continuativa e si di sicuro riuscirai a presentare il tutto con uno stile univoco, molto più semplice da rispettare che quando ci si ritrova “in emergenza” o in modo estemporaneo a pensare cosa pubblicare e come. 

 

Inoltre, si otterrà una maggiore coerenza in termini di voce e stile del vostro marchio rispetto alla pubblicazione di 

 

Piano Social Media Crossmediale: Decidere cosa pubblicare

 

Come si fa a capire che cosa pubblicare? Innanzi tutto va detto che sono serve pianificare con troppi mesi in anticipo, ma avere almeno un quadro generale di un paio di mesi. 

 

Questo perché i contenuti, al giorno d’oggi, devono essere ben pensati e realizzati e non te la puoi cadere con la classica “foto della tazzina di caffè” se davvero vuoi risultati tangibili. 

 

Un piano a medio-lungo termine per i social media ti aiuta a fissare obiettivi realistici, senza contare che in questo modo non corri il rischio di esaurire le cose di cui parlare.

 

Anche se qualcuno lo caldeggia (e anche a me piace) non si può campare solo con quello che succede durante il giorno o nel “backstage” del lavoro. 

 

Spesso e volentieri devi solo lavorare e concentrarti, non hai tempo di fare una Instagram story… magari non curata. Mentre giocando d’anticipo puoi renderlo molto più coinvolgente.

 

La gara dei social media si vince sulla lunga distanza, soprattutto nei tempi morti, mantenendo un’attività costante che ti regala vantaggio rispetto a chi non ha un calendario strutturato.

 

La prima cosa da fare è capire cosa piace al tuo pubblico. Hai sicuramente già una presenza sui social media: scorri indietro le tue timeline e i tuoi contenuti e, aiutandoti con gli insights delle piattaforme, comprendi quello che è stato più apprezzato e perché.

 

Non fermarti ai like: commenti, condivisioni, salvataggi, invii per messaggio privato, tempo di visualizzazione sono voci altrettanto – se non di più- importanti.

 

Uno dei segreti della crossmedialità è infatti capire come meglio integrare e declinare i contenuti che sono graditi al tuo pubblico.

 

Se pubblichi un consiglio di settore su Facebook accompagnato da una bella grafica, niente ti vieta di creare anche un piccolo video o un carosello nella galleria di Instagram e magari “spezzettare” la spiegazione con la tua viva voce nelle stories. Al tempo stesso, mentre scatti le foto puoi anche creare un video medio-lungo da pubblicare sul tuo canale Youtube o su IGTV

 

Insomma, come stai iniziando a capire, se ti metti a pensare per qualche ora a cosa pubblicare nei due mesi successivi, guadagnerai molto in efficienza.

 

E ricorda: anche se non hai abbastanza dati a disposizione o stai sbarcando per la prima volta su una piattaforma, fai dei test. Crea diversi tipi di contenuto, sia in termini di formato che di sostanza, e a distanza di tempo analizza le interazioni. 

 

Un altro vantaggio della crossmedialità è che puoi stimolare le persone a spostarsi da un canale all’altro, invogliandole a seguirti non solo dove stanno più “comode”… ma soprattutto dove fa comodo a te, per vari motivi.

 

calendario editoriale crossmediale immagine

 

Piano editoriale crossmediale: Esempio pratico

 

Pubblichi una bella foto su Facebook con un post che dà consigli utili?

Spiega alle persone di seguirti su Instagram per ricevere un tutorial passo-passo delle Stories nel corso dei giorni seguenti. Una volta terminate le Stories, crea un montaggio “chiuso”, per un video di qualche minuto che caricherai su Youtube, invitando le persone a iscriversi per ricevere nei giorni seguenti altri video sul tema che pubblicherai sul canale.

 

Chiaro no? Ed ecco come una buona calendarizzazione ti toglie la castagne dal fuoco: tutto questo puoi realizzarlo materialmente in mezza giornata o poco più, mentre ti permette di riempire, a seconda del social, da una a due o tre settimane di programmazione.

 

Non sempre puoi avere tempo, voglia e/o mezzi per realizzare contenuti visuali che abbiano un grande appeal

 

Per questo puoi sempre selezionare alcune delle principali notizie o approfondimenti che riguardano il tuo settore, e creare dei blog post o dei social post da condividere sulle piattaforme a medio termine, senza paura di “scadenze” che sarebbero dettate dalla “notizia del giorno”.

 

Consigli sui contenuti da inserire nel calendario 

 

Prima di tutto, non credere a chi dà Facebook come spacciato. Non credere alle sirene del nuovo social-giochino che tutti usano per moda (per poi lasciarlo dopo 2 mesi nel 50% dei casi).

 

Facebook è dove sta “il paese social reale” e cosa devi dare a questo popolo? Aiuto. Contenuti utili, interessanti, leggeri ma che facciano sentire le persone felici di averli letti.

 

A seconda del tuo settore e della tua nicchia questo può variare, ma la regola che non andrà mai in pensione è realizzare 8 contenuti su 10 di natura informativa e 2 su 10 di natura promozionale. 

 

Non c’è bisogno di dire che un brand che parla solo di sè stesso annoia in fretta e non risulta interessante da seguire, mentre qualcuno che dice spesso qualcosa di utile, di nuovo, di interessante (e ogni tanto ti ricorda che ha dei bei prodotti e servizi) ha tutto un altro appeal. 

 

Ok, ma come si organizza un calendario crossmediale?

 

Una prima buona regola è quella di iniziare con una pianificazione sempre negli stessi giorni e alle stesse ore della settimana, per poi iniziare leggermente a variare per poter tiarare le somme in capo a qualche mese.

 

In questo modo puoi iniziare e rilevare delle tendenze e avere dei numeri utili alla tua causa senza impazzire. Segna giorni e orari migliori e quali piattaforme ti hanno restituito un livello di coinvolgimento maggiore. 

 

Prima o poi ti salterà in testa questa domanda: ma quanto devo pubblicare per essere rilevante? Meglio quantità o qualità? 

 

Posto che le regole si piegano sempre alla natura della tua attività e del tipo di comunicazione, ci sono comunque alcune buone norme (no, non basta dire “quantità E qualità”!)

 

Su Facebook una buona frequenza sarebbe quella di 1-2 post al giorno, sempre che tu non abbia intenzione di sponsorizzare i singoli post, allora puoi rallentare.

 

Su Instagram, l’algoritmo si fa più competitivo e sarebbe meglio comunque pubblicare da un minimo di 1 a un massimo di 3 volte al giorno, mente sulle Stories potrei dirti che… più ce ne sono meglio è. L’ideale sarebbe almeno 5 al giorno, in diversi momenti della giornata, per “presidiare” la visualizzazione aggiornata sulla timeline dei tuoi follower.

 

Stesso discorso potremmo farlo su Pinterest (se non lo conosci, corri a studiarlo): il social delle bacheche visuali per eccellenza richiede molta cura e frequenza, non sempre di contenuti originali ma anche di ispirazioni e spunti trovati in giro: l’ideale sarebbe 2-3 volte al giorno, con punte massime di 10-20 pin giornalieri.

 

Dove puoi prendertela un po’ più comoda, anche se sei un freelance, è LinkedIn: data la lunghezza di vita dei suoi post, potresti anche accontentarti di un paio di contenuti (di valore) a settimana.

 

Su Youtube, infine, sarebbe ottimo riuscire a pubblicare un video ben realizzato sotto il profilo del montaggio, lungo almeno 5-10 minuti, una volta a settimana, ben ottimizzato lato SEO in titolo e descrizione.

 

Ricorda: mai farti accecare comunque dalla necessità di pubblicare, perché questo andrebbe a scapito della percezione della qualità della tua pagina.

Organizza bene il tuo materiale. Ritaglia un giorno a settimana per capire cosa pubblicare e prepararlo per il cross/posting. Ritagliati un’ora al giorno per dare un’occhiata a quello che succede nel tuo settore e aggiornare se proprio accade qualcosa di rilevante… senza esagerare.

 

Come realizzare un calendario editoriale integrando vari social

 

Quali strumenti utilizzare per poter realizzare un buon calendario editoriale social cross posting, per poter tenere sott’occhio in un’unica interfaccia i vari social che abbiamo deciso di utilizzare?

Ecco alcuni tool ideali…

 

Google Drive

 

La suite di Google è e rimane la mia preferita per semplicità di utilizzo e gratuità di accesso.

Semplice, flessibile, essenziale: gestisci ogni tipo di documento, tieni in cloud i contenuti, credi fogli di lavoro che puoi condividere come e con chi vuoi. Utilizzato in combo con Google Calendar, dove ad ogni social puoi dare un colore diverso, ti rende la vita semplice e ti permette in pochi secondi di avere tutto sotto controllo.

 

Trello

 

Una delle soluzioni più amate dai professionisti del settore, Trello è una bacheca flessibile dove puoi lavorare da solo o in team, dividendo in colonne quello che devi fare, quello su cui stai lavorando e quello che hai completato. 

 

Asana

Inevitabile parlarne subito dopo Trello, perché sono tipo il cane e gatto della pianificazione professionale. Anche qui puoi gestire i vari step della tua pianificazione assegnando delle etichette e una data ad ogni cosa da fare, potendo aggiungere note di ogni tipo al singolo lavoro da portare a termine.

 

Altri tool utili allo scopo (provali e vedi se fanno per te!)

 

Evernote

 

Taiga 

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