Anna

Autore: Anna

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Nel corso della mia carriera ho visto la nascita di più di cento e-commerce – dal beauty alla vendita di agrumi passando per la vendita di oggetti d’arte – e quello che posso garantire è che non è un’avventura da prendere sottogamba. 

Oggi sembra tutto così facile ed immediato, così raggiungibile senza grandi sforzi e senza tutto l’impegno che noi consulenti, invece, predichiamo e raccomandiamo. In fondo se così non fosse, perché mai i guru del marketing ci parlerebbero di Dropshipping e di come sia facile arrivare alle sette cifre in poco tempo? 

Domanda legttima. Anche io ne ho una per te: e quando il tuo e-commerce smette di vendere il tuo guru cosa ti consiglia?

Poco e niente, giusto? 

Ti dico solo questo: le vere ragioni per cui il tuo negozio online non vende abbastanza hanno tutte a che fare con la strategia, tutto il resto è contorno.

Ora ti do io un consiglio: prima di chiederti come mai il tuo e-commerce non vende o non vende abbastanza, chiarisci gli scopi e le modalità con cui questo è stato progettato e costruito. 9 volte su 10 non è il sito che non funziona, sono le premesse ad essere poco chiare. 

Quando il tuo e-commerce non vende quanto hai sperato, la ragione è che hai tirato sul il negozio prima di fare un piano dettagliato della tua attività ed ad un certo punto non sai più cosa fare per rimettere in sesto le cose. E ti butti online. Inizi a cercare informazioni, dati, soluzioni ma niente basta. La verità è che il motivo è uno solo e non fa affatto piacere: non hai in mano una strategia commerciale.

Prima c’è il piano di attacco al mercato, poi viene tutto il resto: se è vero che lo shopping online è senza dubbio in ascesa negli ultimi anni, è vero anche che il 43% degli acquisti è influenzato dal web, ma le vendite online rappresentano solo il 10% della vendita al dettaglio.

E questo dovrebbe rassicurarti: non esiste alcuna stregoneria tecnologica che può risollevare il tuo ecommerce e i tuoi fatturati e l’ecommerce non gira su regole diverse da quelle del mondo reale quindi tutto è risolvibile con la giusta strategia.

Il fatto che un ecommerce sia accattivante, ben studiato, funzionale e ben posizionato sui motori di ricerca non dovrebbe nemmeno essere in discussione.

La soluzione alle scarse vendite? Fare un piano insieme ad un consulente che abbia la giusta esperienza. Si tratta del tuo futuro e dei tuoi soldi, dopotutto.

Le basi da cui partire per fare funzionare al meglio il tuo e-commerce:

  • vendere prodotti a marchio tuo;
  • arrivare prima degli altri;
  • essere uno specialista per una nicchia di prodotti;
  • riuscire a sostenere i costi di acquisizione cliente.

Fatto questo, possiamo passare ad altri step. 

E-commerce: gli errori comuni

 

Chi decide di aprire un negozio online più spesso di quanto si possa immaginare non vede risultati concreti. Un inizio con numeri molto bassi è fisiologico, ma se dopo mesi non riesci a spiccare il volo con il tuo ecommerce le motivazioni potrebbero essere:

  1. Il tuo prodotto non ha mercato
  2. Ti è stata consigliata la strategia sbagliata
  3. Ti sei limitato a “pagare per avere un sito”, tralasciando tutto il resto.

Un e-commerce, per poter funzionare al meglio, deve essere controllato e seguito in modo costante: non si può pensare di riuscire a vendere senza far più nulla dopo la realizzazione del sito. Occorrono attenzioni meticolose e precise azioni perché si possano ottenere i risultati sperati, migliorando vari aspetti quali l’esperienza utenti sul sito e le strategie pubblicitarie e editoriali annesse.

Ecco cosa sbaglia chi si lamenta del fatto che il loro e-commerce non vende.

#1 Non è chiaro lo scopo dell’ e-commerce

 

Per il successo di un e-commerce sono determinanti gli obiettivi iniziali, come:

  1. Acquisizione nuovi clienti
  2. Guadagni migliori
  3. Brand reputation

È bene ricordare che non tutti gli e-commerce sono però uguali: in base alla scelta degli scopi iniziali e alla tipologia di prodotti/servizi che si vendono l’impostazione e la struttura del sito varia. Un e-commerce va costruito fornendo informazioni dettagliate allo sviluppatore e al web designer che studieranno l’organizzazione più semplice, chiara e consona alle esigenze del committente. Chi si occupa della strutturazione dell’e-commerce deve quindi rispettare alcuni criteri base per creare un sito accattivante, smart e vincente:

  1. user-friendly
  2. mobile-friendly
  3. layout originale e personalizzato

Prima di andare online è dunque necessario verificare che il tipo di sito impostato rispecchi quanto richiesto e sia consono alle finalità prestabilite.

#2 Nessun reale investimento

 

I guru lo hanno detto chiaro: aprire un negozio online, oggi, è facile. Bastano poche centinaia di Euro per metter su una piattaforma e-commerce pronta per vendere.

Ma questo non è un reale investimento.

Come ogni business, un sito e-commerce di successo richiede costanti investimenti e un notevole impiego di tempo, lavoro ed energia. Limitarsi a creare un sito e metterlo online senza le giuste precauzioni è un errore di cui, prima o poi, ci si pente. 

Ricorda poi che per “investimento” non mi riferisco solo al denaro, ma parlo anche dell’imprenditore che dovrà investire in se stesso e nella sua formazione. 

#3 Nessuno visita il tuo sito

 

Conosci i dati del tuo Google Analytics? No? Corri ai ripari! Se non hai accesso a questi dati, richiedili a chi ti ha realizzato il sito dal momento che grazie ai report di Analytics, potrai vedere quanti utenti visitano giornalmente il tuo ecommerce e avrai una prima indicazione sull’andamento del tuo sito ecommerce per poter sistemare le cose.

Senza visitatori, non venderai nulla. 

Hai bisogno di una strategia di Inbound Marketing che combini social a contenuti originali ad advertising, per creare la tua base di utenti e visitatori. E non dimenticare: la qualità della tua presenza in rete farà la differenza. Perciò coinvolgili, dai loro dei contenuti originali, risolvi un loro problema, instaura delle relazioni.

Genera traffico verso il tuo sito, e trasforma una parte dei visitatori in clienti, e infine mantienili con un salutare programma di fidelizzazione.

Non aspettare che i clienti vengano da te: cerca prima di capire chi sono e dove sono.

Poi vai lì e conquistali per portarli sul tuo sito.

 

 

#4 Stai parlando al pubblico sbagliato

 

Delineare il profilo del tuo cliente, intercettare i suoi bisogni e le sue necessità, capire dove si trova e come relazionarsi con lui non è semplice: bisogna stare attenti anche al modo in cui ti relazioni con la tua audience e non essere invadenti. 

La maggior parte dei commercianti apre una pagina Facebook e posta a ripetizione i propri prodotti o servizi. Niente di più sbagliato: il nostro utente tipo va coinvolto con i contenuti giusti e mirati, non con un’accozzaglia di immagini e parole random. 

Devi produrre contenuti che siano realmente interessanti e che vadano a rispondere ad una loro esigenza, a risolvere un problema, a dare dei consigli, ad ascoltare e a stimolare i dibattiti.

È un lavoro faticoso che richiedere tempo e pazienza, oltre che qualità innate come empatia e saper ascoltare. Ma è anche una grande opportunità: se ci riuscissi, avresti davvero una miniera d’oro tra le mani.

#5 Il sito non è fatto bene

 

Alcuni siti e-commerce sembrano perfetti ma ad un’analisi approfondita risultano mancanti di alcuni importanti dettagli o sono strutturati senza una logica precisa.

Con questo non mi riferisco solo alla grafica ma al sistema di navigazione, alla struttura del menu e alla suddivisione delle categorie dei prodotti, alle modalità di ricerca dei prodotti.

In questo caso prima della messa online (e in modo costante, periodicamente) devi metterti nei panni del tuo potenziale cliente e navigare nel sito ponendoti queste domande:

  • Capisco immediatamente di cosa si tratta?
  • Riesco a navigare agevolmente?
  • Il sito è veloce?
  • Il menu è ben strutturato?
  • I prodotti sono facili da trovare?
  • Il sistema di ricerca è veloce e intuitivo?
  • Effettuare un acquisto è facile, o il carrello è complicato?
  • Metodi di pagamento e costi di spedizione sono chiari?
  • Il sito è ottimizzato per i dispositivi mobili?
  • Esiste una politica del reso, nel caso cambiassi idea?
  • Sono presenti tutti gli obblighi di legge?

Il mio consiglio?  Fai visitare il sito anche a persone a te vicine: digli di simulare un acquisto e ascolta la loro esperienza.

 

 

 

E-commerce che funziona: una sfida che si può vincere

 

Un business e-commerce richiede tempo per poter crescere e troppo spesso, piccoli/medi imprenditori e commercianti immaginano di guadagnare immediatamente e facilmente. Ma quasi sempre non è così.

Non stupirti se dovessero passare mesi prima di veder aumentare i profitti.

Ciò che è importante è capire come approcciarsi a quest’attività limitando al massimo i rischi.

In questo One Minute Site può aiutarti, sia attraverso la soluzione eCommerce Pronto, che attraverso la formazione e la consulenza, nel caso in cui tu voglia creare il tuo sito in autonomia.

eCommerce Pronto One Minute Site: ecco cosa significa

 

Se scegli di affidarti allo Staff One Minute Site, infatti, verrai invitato ad un appuntamento fondamentale. Si tratta del Kick Off con il Cliente, una consulenza in cui si analizzano:

 

  • Tipologia di Business (locale o verticale su specifiche categorie di prodotti)
  • Concorrenza del mercato sui motori di ricerca

I consulenti ti aiutano a individuare la giusta nicchia di mercato per il tuo store online e a creare la struttura del sito attraverso tool online condivisi (Coggle)

Al termine dell’appuntamento il consulente ti invia una cartella condivisa su Google Drive.Questa contenente:

 

  1. Gantt di Progetto: Un grafico in cui vengono riportate date di inizio e fine del progetto, compiti dell’agenzia e compiti del cliente, e si fissano mediamente 2 incontri per approvazione e Golive entro i 30 giorni lavorativi in cui siamo soliti mettere online un sito..
  2. Tante sottocartelle quante sono le pagine statiche del sito (Chi siamo, Contatti, Informazioni su Reso e Spedizioni, Cookie Policy e Privacy Policy). Il cliente deve compilarle con le immagini e i testi che desidera inserire sul sito.
  3. Categorie e Tag dello store: ogni categoria raggruppa le cartelle relative alle sottocategorie In questo modo è chiaro e condiviso con il cliente l’intero Workflow operativo.
  4. Codice coupon LegalBlink (Coupon per usare GRATIS Generazione Automatica documenti legali per ecommerce)
  5. Documentazione ecommerce:


    PLANNING ACTIVITY
    (Foglio excel che racchiude tutti i link alle cartelle e la strutturazione del sito, oltre che metodi di pagamento, profili social del cliente, info su spedizioni e resi ecc. )Ecommerce Product (Foglio excel per l’importazione dei prodotti)

    Guida per la compilazione dell’ecommerce

In 30 giorni il tuo negozio è online. Nulla viene lasciato al caso e la parola d’ordine è condivisione e feedback continui e programmati. Ecco perché l’88% delle aziende che hanno scelto questo servizio sono soddisfatte. Lasciano feedback e recensioni positive e consigliano il servizio. E quindi mi sembra giusto parlarti di questa come una soluzione per organizzare per bene il tuo negozio online. Affidati a professionisti.

 

 

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