In questo articolo ti spiego come aprire un e-commerce diretto o indiretto. Il mio obiettivo è fare chiarezza rispetto al tipo di normativa a cui devi attenerti, agli adempimenti fiscali e alla necessità di emettere o meno una fattura elettronica. Aprire il tuo e-commerce, una volta chiarito l’iter burocratico che il commercio elettronico richiede, sarà l’ultimo dei tuoi problemi. One Minute Site ti offre uno strumento attraverso cui puoi costruire velocemente un e-commerce efficace. Ma andiamo a noi.

E-commerce diretto ed indiretto: qual’è la differenza?

e-commerce diretto ed indiretto

Il commercio elettronico si distingue in e-commerce diretto ed e-commerce indiretto, a seconda delle modalità di consegna del bene o servizio oggetto della compravendita.

Con e-commerce diretto si intende la commercializzazione online di beni e servizi digitali trasmissibili attraverso la rete. Si tratta della cessione di beni virtuali non tangibili o di servizi in modalità elettronica e quindi di acquisti esclusivamente in forma digitale (testi, immagini, banche dati, software,etc). Nell’e-commerce diretto tutte le fasi della transazione avvengono online, così come tutte le interazioni tra il fornitore di beni o servizi ed il consumatore. In pratica si tratta di un commercio di beni virtuali o servizi online, attraverso processi automatizzati resi possibili con lo sviluppo di nuove tecnologie e dove l’intervento umano è pressoché minimo.

Con e-commerce indiretto si intende invece la vendita di tutti quelli che sono beni materiali, che prevedono una consegna fisica (libri, abiti, cosmetici, etc). Anche qui l’ordine ed eventualmente anche il pagamento vengono effettuati online, ma il bene viene poi recapitato o ritirato fisicamente dall’acquirente. In questo caso le aziende che hanno investito in un e-commerce sfruttano il mondo virtuale per espandere le proprie vendite ed il proprio brand.

Gli effetti della nuova normativa sul’e-commerce diretto

e-commerce diretto ed indiretto

L’aggiornamento ed espansione della nuova normativa sul commercio elettronico ha avuto un effetto di semplificazione sull’e-commerce diretto:

I proprietari di e-commerce con una soglia di fatturato al di sotto di 10.000 euro, dovranno applicare l’IVA nello Stato membro in cui trovano la propria stabilizzazione. Praticamente il commerciante digitale non si identificherà più nello stato i cui opera, ma potrà riferirsi allo sportello unico del MOSS* (Mini One Stop Shop) che consente ai soggetti passivi di assolvere l’IVA in un unico Stato dell’Unione Europea.

Viene abolito l’obbligo di conservazione della documentazione che precedentemente era stato stabilito a 10 anni, per chi opera in regime MOSS. Ogni Stato membro indicherà il limite temporale di conservazione dei documenti.
Viene abolito anche l’obbligo di fatturazione dei singoli Stati membri. Chi opera in regime MOSS potrà fatturare secondo le regole di un singolo Stato membro. Vengono quindi adottate le regole dello Stato in cui gli operatori passivi sono registrati ai fini del regime MOSS.

Il MOSS è un regime di tassazione opzionale introdotto come misura di semplificazione connessa alla modifica del luogo di tassazione Iva applicabile alle prestazioni TTE e ai servizi elettronici B2C. In base alle nuove regole europee, infatti, la tassazione ai fini Iva di tali operazioni avviene nello Stato membro del consumatore finale (Stato membro di Consumo ) e non in quello del prestatore (Stato membro di identificazione). Il MOSS, dunque, evita al fornitore di identificarsi presso ogni Stato Membro di Consumo per effettuare gli adempimenti richiesti (dichiarazioni e versamento). In pratica, optando per il MOSS, il soggetto passivo trasmette telematicamente, attraverso il Portale elettronico, le dichiarazioni Iva trimestrali ed effettua i versamenti esclusivamente nel proprio Stato membro di identificazione, limitatamente alle operazioni rese a consumatori finali residenti o domiciliati in altri Stati Membri di Consumo.

 

Gli effetti della nuova normativa sull’e-commerce indiretto

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Per quanto riguarda l’effetto sul commercio elettronico indiretto invece:

Vengono eliminate le soglie previste da ogni Stato dell’Unione Europea, comprese tra i 35.000 e i 100.000 euro/anno. L’abolizione di queste soglie consente ai soggetti che rientrano in questa categoria di aderire al regime MOSS. Se non verrà superata la soglia dei 10.000 euro/anno, i soggetti potranno applicare l’IVA nello Stato membro di origine.

Sono state modificate anche le condizioni di trasporto dei beni. Viene considerato trasporto effettuato per conto del fornitore nel momento in cui il cedente interviene direttamente nel trasporto stesso.
Con la nuova normativa ci saranno semplificazioni per le nuove imprese: se il valore delle vendite internazionali sarà inferiore a 10.000€/anno, le imprese potranno continuare ad applicare l’IVA in vigore nel paese di origine.

Viene abolita l’esenzione IVA per le spedizioni provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, aventi un valore inferiore a 22 euro. In dogana, le spedizioni aventi un valore inferiore ai 22 euro, saranno esenti solo da dazi e oneri di sdoganamento, ma saranno invece assoggettate al pagamento dell’IVA. Questa modifica sarà utile per adeguare il nostro sistema IVA all’economia digitale mondiale: mentre le imprese appartenenti all’Unione Europea sono obbligate a dichiarare l’IVA in base al valore della merce. Fino ad oggi, le imprese operanti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, beneficiando di limiti ed esenzioni, spesso dichiaravano alla dogana un valore inferiore delle merci, proprio per essere esentati dal versamento dell’IVA.

 

L’IVA nella normativa fiscale 2019

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La normativa vigente applicata agli e-commerce che prevedono una compravendita nei confronti di privati consumatori residenti in un altro paese dell’Unione Europea, impone l’applicazione dell’IVA del paese in cui risiede il consumatore/utilizzatore privato finale.

Questo fa sì che ogni operatore che sia appartenente o meno all’Unione Europea, che ha a che fare con clienti privati nel mercato online europeo, è obbligato a dotarsi di partita IVA in ciascun paese oppure aderire al sistema MOSS (Mini One Stop Shop).

Il MOSS consente alle società di non doversi identificare in tutti gli stati membri in cui risiedono i clienti, ma registrandosi invece presso un’unica autorità, coincidente con quella di propria identificazione fiscale, la quale costituirà il punto di riferimento per tutti gli adempimenti IVA.

In conclusione

Bene, adesso hai tutte le informazioni che ti servono per creare il tuo e-commerce. Con One Minute Site puoi crearne uno in maniera facile e veloce! Cosa aspetti?

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