Search Engine: il monopolio di Google è da considerarsi a rischio?

Ancora novità in casa Google e questa volta, stando a quanto si legge in rete, sembrerebbero destinate ad allontanare, almeno per il momento, il fantasma di un altro colosso che si sta sempre più affermando nel settore del search engine, Microsoft Bing.
In una recente intervista rilasciata presso la rete Public Broadcasting Service Eric Schmidt, CEO di  Google, ha annunciato il prossimo prolungamento dell’accordo con Apple riguardo il search advertising sui suoi device, accordo che consentirà al colosso di Mountain View di rimanere il motore di ricerca nei dispositivi iPhone e iPad dell’Apple.
Ma questa non è la sola novità. Sempre nella medisima intervista Schmidt ha inoltre dichiarato di guardare con preoccupazione la diffusione in rete di Bing, visto che Microsoft sembra aver intrapreso ottime strategie aziendali, che consentiranno presto al motore di ricerca di aumentare rapidamente il proprio bacino di utenza.
Merito della reputazione della casa madre nel settore dell’Information Technology ma non solo: Microsoft sta aggiornando molto velocemente la sua nuova creatura, inserendo con sempre maggior frequenza interessanti funzioni, ultima delle quali Bing Rewards, che permette agli utenti che compiono ricerche  di guadagnare crediti utilizzabili anche per l’acquisto di oggetti.
Ma forse ciò che maggiormente preoccupa la creatura di Larry Page e Sergey Brin è l’ ipotetico accordo di collaborazione, nè smentito nè ufficializzato,  tra Bing e Facebook: se fino ad ora, infatti, la piattaforma di Mark Zuckerberg ha generato traffico su Google, presto potrebbe forse cambiare le carte in tavola, riversando su Bing la sua influenza.
Stando a quanto riportato da oneweb2.0, lo scoop sarebbe di una giornalista americana, Kara Swisher, che ha prospettato la possibilità di un passaggio di dati anonimi prodotti da Facebook a Bing al fine di personalizzarne al meglio i risultati.
La parola magica è “like button“, il bottone di preferenza con il quale Facebook ha praticamente ricoperto il Web. Se Bing potesse utilizzare queste informazioni, preziosissime dal punto di vista di analisi delle tendenze, farebbe un salto di qualità. E avrebbe un asso nella manica da giocare nella partita contro Google, che ora vede davanti a sé come unico rivale.Quando un utente del social network apprezza una pagina Web, i suoi amici ricevono una notifica. Microsoft vuole sapere quali pagine e quante, e vuole inserire questi dati nei suoi algoritmi (per Bing News, ad esempio). Un lavoro differente, integrativo, rispetto a quello degli spider che normalmente scandagliano la rete“.

Fonti:

Google: il nostro nemico numero uno è Bing

Google: Bing il nemico, Apple l’alleato, video dell’intervista al CEO di Google

Bing e Facebook insieme per superare Google

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