Google si prepara a lanciare la ricerca semantica…ed una vera rivoluzione scoppia in rete!

Il tam tam diventa sempre più assordante e la notizia dalle colonne del Wall Street Journal ribalza in rete: Google si prepara a lanciare nei prossimi mesi la ricerca semantica, diventando così capace di comprendere ed interpretare il linguaggio.

Stando a quanto rivelato sul Wall Street Journal, nei prossimi mesi, chi digiterà sulla barra di ricerca una parola chiave troverà non soltanto una lista di link a pagine contenenti la parola chiave stessa, ma più contenuti in grado di fornire vere e proprie risposte.
Attraverso la ricerca semantica infatti Google potrà  “comprendere” il reale significato della parola inserita. Confrontando le richieste degli utenti con un database di centinaia di milioni di dati, quelli che Google ha raccolto in questi anni, il motore di ricerca restituirà all’utente la risposta.

E’ stato Amit Singhal, una delle “menti” più brillante di Big G, a delineare il quadro di questa imponente rivoluzione. Grazie alla ricerca semantica, ha spiegato Singhal, il motore sarà in grado di associare parole differenti tra di loro come, ad esempio, “Google” con i suoi fondatori “Larry Page” e “Sergey Brin”, e sarà anche in grado di differenziare il significato di ciascun termine inserito nella barra di ricerca. Ecco allora che il sistema arriverà a rispondere a domande più  o meno complesse come “Quanto è alto il Monte Bianco?” oppure “Quando è morto John Lennon?”.

Tra i primi risultati gli utenti troveranno risposte veloci ossia informazioni più complete che potranno spaziare dai risultati calcistici alle condizioni meteo, agli orari di volo o alle attrazioni turistiche di una città.

Il cambiamento, anzi la rivoluzione, della ricerca semantica avrà effetto anche sui siti web che dovranno in quest’ottica rielaborare ed aggiornare i propri contenuti.

Stando a qualche indiscrezione pubblicata in rete, Google+ ha rappresentato una pedina importante per l’arrivo della ricerca semantica:  nel mese di gennaio, Google sembra infatti aver acquistato vari brevetti tra i quali uno di IBM per un algoritmo di ricerca semantica da integrare nella piattaforma sociale. Un modo insomma per costruire una database di dati di tutto rispetto e per non perdere terreno rispetto a Facebook!

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