Visibilità su Google: i 4 fattori chiave per il posizionamento validi anche nel 2015!

Creare un sito e trovarsi tra i primi risultati di Google è davvero il sogno di tutti!

Ma questo non è un sogno irrealizzabile, lavorando bene e prestando la massima attenzione, anche ai più piccoli dettagli, ce la faremo.

Sono proprio questi ultimi, i piccoli dettagli, che fanno la differenza e lo studio di SearchMetrics ce lo dimostra! Tale ricerca ha rilevato i fattori comuni dei siti web che si trovano nelle prime 10 posizioni di Google.

Questi non sono certo la formula magica per farti fare la scalata dell’anno, ma se li combinerai ai numerosi consigli che più volte ti abbiamo dato sicuramente otterrai degli ottimi risultati!

Abbiamo tradotto liberamente l‘infografica che SearchMetrics ha elaborato mettendo in risalto i fattori determinanti per un buon posizionamento su Google.

Fattore chiave #1: Incrementare i Contenuti Rilevanti dell’Utente

contenuti rilevanti

  • Il primo dato comune alle URL oggetto di studio è: un contenuto rilevante e olistico.

Ma cosa significa “contenuto olistico“?

Un approccio olistico fa riferimento allo studio di sistemi complessi.

Le persone quando conducono le proprie ricerche, molto spesso, non inseriscono una sola parola chiave, ma intere frasi (sistemi complessi), questo comporta che i contenuti, oltre ad avere un buon numero di parole chiave, devono anche contenere una certa combinazione di frasi correlate e pertinenti all’argomento trattato. È più difficile spiegarlo che farlo! Evita forzature, crea dei discorsi lineari, cerca di essere il più chiaro possibile, senza troppe parole tecniche, e vedrai che, in men di quel che pensi, avrai risposto alle domande dei tuoi lettori target.

  • Il secondo dato comune alle URL oggetto di studio è dare più importanza ad un contenuto rilevante, piuttosto che a link pubblicitari. Come abbiamo detto più volte: basta con il martellamento pubblicitario, basta con gli AdLink!

Le URL meglio posizionate hanno puntato tutto su dei contenuti ben funzionanti e ben corrispondenti ai bisogni del loro target.

Analizza ciò di cui hanno bisogno i tuoi consumatori e cerca di modellare i tuoi contenuti in base alle loro richieste.

Le parole chiave rimangono un elemento essenziale per il posizionamento del tuo sito web, ma cerca sempre di contestualizzarle, aggiungendo sinonimi e combinazioni diverse di parole in modo da raggiungere mercati di nicchia e la tua long tail.

Non è tanto importante il numero delle parole chiave, ma il messaggio che trasmetti, per questo si parla di “Contenuti Rilevanti”. Non dimenticarti che i visitatori ti leggono e se trovano “un’accozzaglia di parole” e dei testi non interessanti, tenderanno ad abbandonare subito la tua pagina e cercare le proprie informazioni altrove.

Fattore chiave #2: Creare un’Architettura del Sito Solida

Architettura del sito - 1 Minute Site

Anche i fattori tecnici giocano la loro parte!

  • Una buona architettura del sito web è un altro elemento comune delle prime 10 URL analizzate e si basa principalmente su due aspetti fondamentali: velocità del sito e meta description. Un utente non ha quasi mai né tempo né voglia di aspettare che il tuo fantastico sito web abbia finito di caricare: il tempo di caricamento non dovrebbe superare i 2 secondi, altrimenti l’abbandono del sito sarà una conseguenza assicurata!

 

  • Secondo aspetto che caratterizza una buona architettura sono i Meta Tag Description, istruzioni per gli algoritmi dei motori di ricerca, inseriti all’interno delle pagine, sotto forma di codice html e non visibili ai visitatori. Essi hanno l’importantissima funzione di indicare ai motori di ricerca determinati parametri, ad esempio i caratteri utilizzati, il linguaggio usato, la descrizione, le principali keywords, ecc….

Fattore chiave #3: Ottieni dei Backlink di Qualità

Backlink di qualità

  • Eccoci arrivati alla parte forse più difficile da realizzare: ottenere dei backlinks di qualità.

I backlinks, o link di ritorno, sono dei link inseriti in altri siti web che rimandano al tuo sito ed hanno un ruolo importante nel calcolare la popolarità di una pagina.

Ci sono molti metodi per creare una buona rete di backlink, come ad esempio segnalare il tuo sito web ad una directory che goda di una buona fama, preparare degli articoli di qualità che contengano link che partono da anchor text ottimizzati per la pagina da posizionare, condividere contenuti digitali in piattaforme rilevanti (es. SlideShare), pubblicare video su YouTube e Vimeo, condividere gli articoli sui Social Network, sempre riportando il link della pagina in oggetto.

Fattore chiave #4: I Social Signal sono un Bonus

Social Signal - oneminutesite

Il tuo sito web è abbastanza Social?

  • Elemento comune alle URL selezionate è la presenza dei Social Signal!

Essi sono utili ai motori di ricerca per identificare e localizzare i buoni contenuti. Immaginate che il vostro contenuto abbia ricevuto 50 “mi piace” e sia stato condiviso da una decina di persone, essi quindi appariranno nelle loro 10 bacheche e riceveranno altrettanti mi piace e condivisioni, e così via… Google, attraverso i Social Signal, riesce a capire se il contenuto della tua pagina è buono ed interessante. Se è piaciuto così tanto ai lettori, portandoli a condividere, significherà che siamo di fronte ad un contenuto interessante e/o utile e/o divertente ecc, quindi degno di un premio!

Conclusione

Conclusione

In conclusione è possibile affermare che sta crescendo la relazione tra buon posizionamento e alta qualità, tra contenuti rilevanti e architettura tecnica del sito web onpage e backlink. Mentre per quanto riguarda le correlazioni dei social signal queste sono alte, ma di difficile analisi causale tra questi e l’avanzamento sulle posizioni.

Non ti rimane altro che metterti al lavoro sul miglioramento delle tue pagine web per raggiungere le vette di Google!

Non finiremo mai di dire che non esiste la pozione magica per essere primi su Google, ma si può agire su numerosi aspetti, onpage ed offpage, aspettandosi dei buoni risultati. Il web è un mondo in continuo cambiamento e sicuramente rimanere aggiornati è una delle migliori mosse da compiere… Buon lavoro!

Sul canale ufficiale Pinterest di 1 Minute Site potrete trovare l’infografica completa.

 

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2 commenti… add one
  1. Ciao, ho trovato il link al post su g+.

    Allora concordo in pieno con quanto dici, sono ormai anni che si va in questa direzione.

    Il discorso è semplice da motivare.

    google deve accontentare i suoi clienti, altrimenti non avrebbe inserzionisti.

    Per farlo ha bisogno di comprendere esattamente di cosa hanno bisogno per proporgli contenuti rilevanti e di valore.

    Mi sembra ovvio dunque che la comprensione delle intenzioni degli utenti premi in serp pagine strutturate secondo quelle sono le specifiche da voi riportate.

    Io è un paio di mesi che studio la user intent, ho pubblicato un caso di studio sul mio sito ed altri pubblicherò a breve.

    Lascio il link per chi volesse approfondire.

    http://www.okkei.it/seo-locale-in-mese-caso-studio-user-intent/

    Ovviamente poi tornate sul blog di oneminutesite che tratta argomenti SERI !

  2. admin

    Grazie Giuseppe Schettino per le tue utili considerazioni!

    Abbiamo dato un’occhiata anche al tuo articolo è davvero utile unire le evidenze teoriche con quelle pratiche, come quelle che hai riportato tu.

    Come si può vedere anche dal tuo caso pratico, quindi agire sui contenuti e su una buona struttura del sito web, che lo renda il più possibile navigabile e fruibile agli utenti, porta ad ottimi risultati.

    Grazie per la segnalazione!

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